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Serravalle e dintorni...

STORIA

RICORDO DEL DOTT. CAPATTI NEL 150░ ANNIVERSARIO DELLA NASCITA (1865-2015)
- di Giovanni Raminelli -


Un ritratto del dott. Capatti

Ringrazio Serravalleweb che accoglie fra le sue pagine questo mio intervento, teso a non lasciar passare sotto silenzio la ricorrenza dei 150 anni dalla nascita del Cav. Dott. Attilio Capatti, cui Ŕ dedicata una via di Serravalle e la locale Casa di Riposo. Nell’epoca che va dalla fine del secolo XIX ai primi decenni del ‘900, il Capatti fu uomo e medico stimato e benvoluto dalla popolazione. Ne traccio un breve profilo a beneficio di quanti non hanno avuto modo di leggere la biografia pubblicata nel mio opuscolo del 1987 “La Casa di Riposo Dott. Attilio Capatti di Serravalle (Fe)” dato alle stampe in occasione delle celebrazioni attuate per ricordare i trent’anni dall’inaugurazione della benefica istituzione a lui dedicata.

Capatti Attilio, Regolo, Fedele nacque in Berra il 31/3/1865 da Luigi (del fu Gio. Battista Capatti) e da Cavaglieri Felicita (di Paolo). Ricevette il sacramento della Cresima nel paese natale in data 19 settembre 1875. Grazie ad una accurata ricerca nei registri parrocchiali di Santa Maria in Punta – da cui in buona parte la popolazione serravallese dipendeva in quegli anni – possiamo dire che la famiglia Capatti era fin dalla fine del 1700 qui insediata. Solo dopo il 1820 ebbe a fissarsi in Berra. Una lontana origine serravallese dunque per la quale dobbiamo ulteriormente sentirci impegnati nel ricordo.

Attilio seguý con regolaritÓ e grande impegno gli studi, dimostrando ben presto inclinazione per le materie scientifiche. A 26 anni, il 30/12/1891, si laure˛ a pieni voti in medicina e chirurgia all’UniversitÓ di Padova. Si sa che il giovane medico Capatti aveva giÓ aperte le porte di una promettente ed esaltante carriera universitaria, ma egli preferý partecipare al concorso per ottenere la condotta nel nostro paese. Lo vinse, mostrando entusiasmo e dedizione. Qui pi¨ che altrove, in luoghi ove operai e braccianti tracciavano quotidianamente col sudore i solchi profondi di una terra redenta e quelli di una storia veramente singolare, il Capatti svolse il proprio lavoro, mai negando la propria professionalitÓ, anzi esaltandola in coerenza con i suoi ideali etici e politici. Mostr˛ ben presto, infatti, un impegno costante e profondamente sentito per gli ideali di stampo socialista, che in quegli anni trovavano largo e partecipato consenso nelle masse popolari.

Con la istituzione del nostro Comune (1910), si cambi˛ la parte territoriale della condotta medica spettante al Dott. Capatti oltre, naturalmente, all’intero territorio frazionale di Serravalle egli doveva prestare la propria opera per le famiglie comprese tra il Canale Bentivoglio e la Tenuta Goghe (oggi, come allora, facente parte del Comune finitimo di Jolanda di Savoia): un vasto territorio, con una numerosa popolazione sparsa allora nelle campagne delle zone di bonifica dove con le intemperie le vie di terra, soprattutto in autunno e in inverno, non agevolavano l’opera di assistenza sanitaria. Pellagra, malaria, denutrizione, tisi, tifo, colpivano i pi¨ deboli. A tutti il Capatti, in piena assonanza umana ed etica con l’allora abate-parroco don Giuseppe Minguzzi, faceva giungere il conforto della sua professionalitÓ e l’aiuto concreto per quanti erano affranti dalla miseria e dalla malnutrizione. Anche il poeta locale Anselmo Morelli gli era profondamente amico e molte furono le rime da questi composte per celebrarlo nelle pi¨ svariate occasioni. Alla sua morte, avvenuta il 9 aprile 1942 le tre figlie: Norma, Silvia, Saracena insieme ai parenti pi¨ stretti, dopo lunghe trattative, considerato che l’Amministrazione Comunale di Berra pales˛ di non essere in grado di assumere l’impegno per realizzare un ospizio a conduzione civile, decisero di donare il terreno (quasi un ettaro) e la villa all’Istituto delle Piccole Suore della Sacra Famiglia di Castelletto di Brenzone (Verona) al fine di ricavarne una Casa di Riposo, felicemente realizzata ed inaugurata il 4 ottobre 1957.

Giovanni Raminelli


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