Home - Album - Avvenimenti - Collabora - Comune di Berra - Cookie Policy - Dintorni - Associazione Palio - Eventi - Guestbook - Immagini - Informazioni - Interventi - LeOpinioni - Links - Misteri e c... - Notizie  - Parrocchia News - Politica Locale - Primo Piano - Storia - Strade - Territorio

 

Serravalle e dintorni...

POLITICA LOCALE

POLITICA LOCALE

GIUSEPPINA FAVARON: A PROPOSITO DI CENTRI ESTIVI

«La realtà, a volte non è facile da capire. Per questo intendo intervenire su di una polemica inutile e stucchevole e dare dati certi e controllabili che permettano ai cittadini di capire: al centro estivo di Serravalle, uno dei due proposti da ASSP in collaborazione con i comuni dell'Unione. Al centro di Serravalle si sono iscritti 33 ragazzi, con una partecipazione media (la tempistica è stata ovviamente diversa lungo il corso dell'esperienza) di 25 alla settimana. Tre ragazzi venivano da Cologna, sei da Berra, otto dal comune di Jolanda di Savoia ed infine 16 da Serravalle». L'assessore ai Servizi Sociali Giuseppina Favaron ha deciso di intervenire per parlare dei centri estivi, visto che qualcuno non ha capito o ha deciso di non capire.

«L'esperienza dei centri estivi nasce negli anni scorsi, gestita a livello di associazione dei comuni ed ora da ASSP. Negli anni è stato verificato che si trattava di buona cosa ed esperienza valida, e per il 2010 si è deciso di riproporla. Negli anni passati era presente un solo polo, a Copparo, ma in questa annata è stato possibile sdoppiare il centro e, grazie alla preziosissima collaborazione del Cadf, si è creato un secondo polo a Serravalle, sia perché diverse famiglie avevano chiesto questa possibilità, anche da parte del comune di Jolanda, sia per consentire di continuare anche in estate un'altra esperienza estremamente positiva come quella dei doposcuola pomeridiani, idea avanzata proprio durante questi doposcuola ed annunciata alle famiglie con largo anticipo. La richiesta di sdoppiare il centro è venuta dal comune di Berra».

«A Febbraio - continua l'assessore Favaron - al comune è stato presentato il progetto dei centri estivi parrocchiali di Berra. Un progetto articolato, con tanto di nomi degli educatori che si intendevano impegnare. Ci è stato chiesto di fornire lo scuolabus per le uscite ed è stato anche possibile fornire l'autista per lo stesso automezzo. A maggio, in occasione dell'incontro con i genitori delle scuole primarie per garantire l'apertura delle scuole di Serravalle, abbiamo consegnato ai genitori i moduli di adesione e le informazioni. A fine mese, avendo sentito della possibilità di un centro parrocchiale anche a Serravalle, la sottoscritta, in compagna del vicesindaco Cenacchi, ha incontrato il parroco di Serravalle, chiedendo se c'era l'intenzione di proporre un centro anche in quella parrocchia. Il parroco ci disse che al momento non c'era quella intenzione. Un paio di settimane dopo, evidentemente, le condizioni erano cambiate, ed all'amministrazione comunale è arrivata una richiesta di messa a disposizione dello scuolabus per le uscite anche da Serravalle, che quindi ha comunicato attorno ai primi di giugno di proporre un suo centro estivo. Ovviamente lo scuolabus, visti i tempi diversi, ha dovuto essere concesso alle condizioni per le quali era stato concesso al centro estivo di ASSP, quindi con autista ed assicurazione a carico dell'utilizzatore. La tempistica è questa».

«Io credo - conclude l'assessore Favaron - che sia sbagliato cercare e creare contrapposizioni. Questa amministrazione ha cercato con coerenza di continuare in un progetto importante che nasceva dall'esperienza del doposcuola, e di fornire ai ragazzi dei centri estivi, con la collaborazione fondamentale del Cadf che ha messo a disposizione la sede dell'impianto di potabilizzazione, una struttura di alto livello per forniture ed esperienze possibili. Noi non abbiamo mai avuto intenzioni di concorrenzialità, ma solo l'intenzione di proporre un progetto che sapevamo potenzialmente di successo. E successo è stato, visto che ha permesso una bella integrazione tra bimbi anche con notevoli specificità personali e culturali e non solo per essere stata un'iniziativa importante. E successo ancor più grande se si pensa alle notevoli difficoltà che si sono dovute affrontare e superare. Per noi, a differenza di coloro che ritengono tutto questo un affare da poco, c'è da essere felicissimi di come è stata sviluppata questa esperienza. E se una iniziativa importante, che ha ricevuto una notevole gratificazione dai questionari anonimi distribuiti alle famiglie in termini di soddisfazione, ed è stato un esempio di buona gestione, professionalità, integrazione e collaborazione tra vari enti è considerata da qualcuno “sconcertante”, non rimane che esprimere soddisfazione e dire che è bello essere sconcertanti. Magari c'è chi non si rende conto di dover prendere atto di un lavoro bene eseguito.

Giuseppina Favaron - Assessore Istruzione - Pari Opportunità - Servizi Sociali - Politiche Abitative - Trasporti


2.9.10