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POLITICA LOCALE

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COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA': LE PRECISAZIONI DELL'ASSESSORE GIUSEPPINA FAVARON A SIMONE GRANDI

GENTILE DIRETTORE

A volte la smania di intervenire su tutto e su tutti porta a sparare a zero, ma mirando al bersaglio sbagliato. Abbiamo letto sulla stampa, in questi giorni, un intervento del Consigliere Simone Grandi sulla commissione Pari Opportunità. Purtroppo, il Consigliere Grandi, con questo suo intervento, dimostra di non conoscere la realtà, di parlare per sentito dire (e, viene da dire, sentito dire male) e di farlo senza aver mai partecipato a nessuna seduta della precedente e dell’attuale Commissione.

La Commissione è composta da rappresentanti della società civile e dalle componenti politiche, sia di maggioranza che di opposizione, è consultiva ed opera nella gestione della cosa pubblica secondo le norme stabilite dal Regolamento costitutivo. Regolamento pubblico, accessibile a tutti e che il Consigliere Grandi è caldamente invitato a visionare, dato che da quanto dice c'è seriamente da dubitare che lo abbia mai fatto. Riteniamo sia vanto di questo Comune avere una Commissione così articolata e propositiva che, lo ricordiamo a chi non ci conosce, ha come obiettivo promuovere azioni positive sul territorio, a favore della comunità e senza alcuna discriminazioni per la differenza di genere.

La Commissione era composta inizialmente da 25 membri (numero che era stato soggetto a critiche in quanto definito elevato in termini di costi e quindi strumentalizzato); in questi mesi di lavoro sette dei suoi componenti hanno rassegnato le dimissioni. Ci sono stati cambi di residenza con trasferimento in altra regione, impegni personali non superabili nel campo lavorativo, inconciliabili con attività come quella della Commissione per le Pari Opportunità, che ai partecipanti dei suoi gruppi di lavoro chiede risorse di tempo e di impegno, non remunerabili sul piano puramente economico. Ebbene, dopo le dimissioni di questi sette componenti, il numero è paragonabile a quello iniziale della Commissione al suo varo, nella scorsa legislatura, alla partenza del febbraio 2008. E va considerato anche che una situazione di questo genere era talmente prevedibile e prevista, che proprio in questa prospettiva l'Amministrazione aveva accettato tutte le domande di partecipazione pervenute a suo tempo.

La commissione si è attivata nel mese di novembre 2009 e il “fare e fare meglio” è stato ottemperato dalle iniziative attuate: la giornata sulla violenza alle donne 25 Novembre con ampia partecipazione della società civile, scuole medie e rappresentanza dell’amministrazione provinciale e associazioni di rappresentanza nazionale per la tutela dei diritti umani; Encomio Merito rosa e azzurro (il 6 marzo) in concomitanza con la festa della donna; corso di autoaggiornamento per tutte le componenti la commissione nei mesi di aprile-maggio 2010; corso di autodifesa personale svolto in 8 lezioni con esperto di arti marziali rivolto alle donne; preparazione e attuazione della mostra sui diritti umani nelle 3 frazioni del Comune in occasione delle sagre paesane. Il Consigliere Grandi non c’era. Mai. Con quali elementi conoscitivi esprime critiche di questo tipo? Strumentalizzando forse stralci di lettere dimissionarie già condivise e discusse in Commissione? L’ottimizzazione dei lavori si costruisce anche partendo dal confronto delle diverse volontà di critica costruttiva, anche passionale, e non da qualunquistici attacchi dal basso e rattristante profilo polemico. Noi pensiamo che chi crede negli ideali delle pari opportunità persegua gli obiettivi della commissione, e si metta in condizione di “restare e lavorare” superando le piccole divergenze, che sono state così bassamente strumentalizzate, piuttosto che cercare visibilità svolazzando via .

La nostra politica, quella che ci sforziamo di fare, è quella dei diritti umani. È quindi “politica alta”, e non certo politica di partito. I fatti dimostrano che lavoriamo per costruire. La nostra natura di donne porta ad utilizzare quella marcia in più che ci contraddistingue e arricchisce la società. Ciò detto, il Consigliere Grandi è ora e sempre invitato a partecipare ai nostri incontri, sentendosi in diritto di portare lavoro ed idee con quella libertà di pensiero e nell'ambito di un equilibrio che sono nella natura stessa della commissione, da lui attaccata senza cognizione di causa, ma tant’è………..

Sarà cura dell’assessore alle Pari Opportunità, attualmente in carica, rendicontare alla presenza anche della Commissione, i costi dei componenti in occasione delle sedute convocate, ma anche tutti gli incontri, gruppi di lavoro, allestimenti e tutta l’organizzazione che sta alla base di ogni iniziativa; tempo ed impegno gratuiti, spesi da chi veramente crede in quello che fa!

Assessore Giuseppina Favaron


25/11/2016