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POLITICA LOCALE

POLITICA LOCALE

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE

Il 9 e 10 aprile '06 gli italiani andranno a votare secondo una legge elettorale diversa da quella in vigore nelle elezioni del 2001.
Tale legge, la n° 270 del 21 dicembre 2005, approvata con i soli voti dell' attuale maggioranza dopo una dura battaglia politica con l' opposizione, modifica il precedente meccanismo maggioritario in direzione di un sistema proporzionale. Per l' Italia si tratta di un ritorno al passato, in controtendenza rispetto alla svolta maggioritaria seguita al risultato del referendum del 18 Aprile 1993.
La legge che ci riporta al proporzionale non sceglie di ignorare soltanto il risultato di quel referendum, ma anche gli stessi sondaggi attuali, che dimostrano come gli italiani non desiderassero il ritorno al vecchio sistema.
Una legge impopolare quindi, ma per la quale, pur di approvarla, il Centro-Destra è stato disposto a scontentare una grandissima fetta del proprio elettorato.

Le caratteristiche salienti della nuova legge sono:

- Il sistema proporzionale con liste bloccate

    Elemento caratterizzante del sistema proporzionale è l' assegnazione dei seggi ad ogni circoscrizione in base alle percentuale di voti ottenuti (a differenza del sistema maggioritario che è basato su collegi uninominali assegnati a coloro che vincono l' elezione in un determinato contesto). L' elettore, anzichè votare, come nella scorsa tornata elettorale, direttamente su due schede separate il candidato prescelto nel proprio collegio uninominale(parte maggioritaria) e la lista da lui preferita(parte proporzionale), si limiterà a votare la lista stessa. Le liste dei candidati saranno chiuse e le graduatorie indicate direttamente dai partiti stessi.

- Sbarramenti

      Nel provvedimento sono previste tre soglie di sbarramento nazionali per la Camera: una del 10% per coalizioni(esempio CDL o UNIONE), una del 4% per le liste non coalizzate(esempio Rifondazione Comunista o Forza Italia che si presentano con un proprio simbolo) e una del 2% per quelle coalizzate(esempio la Rosa nel Pugno che si presenta come coalizione fra SDI e Radicali). E' stata introdotta anche una modifica che prevede che partecipi al riparto dei seggi, anche la lista collegata che ha ottenuto il miglior risultato pur non superando il 2% (esempio: l' Ulivo, che è una lista coalizzata fra Margherita e DS, ottiene 1,9% dei voti, e risulta essere la lista che ha ottenuto il miglior risultato fra quelle che non hanno superato il 2% tra le componenti dell' Unione. Nel riparto dei seggi potrebbe trovare spazio qualche suo candidato per il meccanismo del ripescaggio).
Per quanto riguarda il Senato della Repubblica, le soglie di sbarramento sono, invece, regionali e del 20% per le coalizioni (esempio CDL o UNIONE), dell' 8%  per i partiti non coalizzati(esempio DS o FI), e del 3% per quelli coalizzati (esempio Rosa nel Pugno). Per il senato non sono previsti ripescaggi come alla camera.

- Indicazione capo forza politica

Le liste, al momento del deposito del contrassegno, indicano il "capo della forza politica" (sempre "fatte salve le prerogative del presidente della Repubblica"). I partiti collegati in coalizione e che si candidano a governare, inoltre, presentano un unico programma elettorale nel quale viene dichiarato il nome della persona "da loro indicata come capo della coalizione". Non necessariamente il capo della coalizione è anche il candidato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

- Premio di maggioranza

Il testo prevede un premio di maggioranza nazionale per la Camera e un premio di maggioranza di coalizione per il Senato. A Montecitorio alla coalizione vincente, quindi, verranno assegnati, nel caso non li ottenga, 340 seggi. La coalizione che andrà all' opposizione, in questo caso, ne avrà 277. Al Senato, invece, il premio di maggioranza attribuisce alla coalizione vincente il 55% dei seggi alla regione.

Le parti più importanti sono sostanzialmente quelle sopra elencate.

Non voglio dilungarmi in commenti troppo prolissi. Voglio solamente sottolineare un punto, in mezzo a mille, che crea grandi perplessità: il meccanismo dell' attribuzione del premio di maggioranza al Senato della Repubblica.
Per essere più chiaro possibile, formulo un esempio: all' indomani delle elezioni, si accredita il risultato della vittoria della CDL in un numero di regioni maggiore rispetto all' UNIONE. Queste regioni sono, per ipotesi, demograficamente piccole, e nonostante rappresentino la maggioranza delle regioni, non corrispondono alla maggioranza dei cittadini. Se ad esempio la CDL vince la Valle d' Aosta, l' Abruzzo, la Basilicata e il Molise mentre l' UNIONE vince l' Emilia Romagna e la Toscana, i primi vincono 4 regioni e vanno a godere di 4 premi di maggioranza; i secondi 2 regioni e vanno a godere di 2 premi di maggioranza. La somma totale dei cittadini che risiedono nelle  4 regioni della CDL, è sicuramente di molto inferiore  alla somma che si più realizzare sommando il numero dei cittadini residenti   nelle 2 regioni dell' UNIONE. Nei banchi del senato, però,  in virtù dei premio di maggioranza su base regionale, troveranno posto più senatori della CDL che dell' UNIONE.

Questa non è democrazia partecipata, ma un modo di imporre volontà che danno il senso della dittatura.

Carissimi elettori, il 9 ed il 10 aprile '06 sarà l' occasione per dimostrare che l' Italia è viva: una croce sul simbolo della Quercia sulla scheda gialla(Camera dei Deputati) e una croce sul simbolo dell'' Ulivo sulla scheda rosa (Senato della Repubblica).
Questo è il modo migliore per dire basta.

Marchesini Marco
Consigliere Comunale


3.4.06