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Serravalle e dintorni...


STEFANO BIGONI: UN ERRORE GRAVE CHIUDERE LE SCUOLE A SERRAVALLE
- UN'INTERVISTA AL CAPOGRUPPO DI "UNITI PER BERRA" IN CONSIGLIO COMUNALE -


Stefano Bigoni

Serravalle – Ora la chiusura delle scuole elementari di Serravalle è ufficiale: a decretarlo è stato il consiglio comunale, con approvazione a maggioranza, respingendo la richiesta di portare le medie a Serravalle. Solo il gruppo “Uniti per Berra” ha espresso voto contrario (Interesse comune si è astenuto).

 

Bigoni dopo la bagarre in consiglio solo il vostro gruppo ha votato contro la chiusura: forse la decisione di portare tutto a Berra è giusta?

 

"Prima di tutto vorrei dire che in consiglio comunale non vi è stata nessuna bagarre, come qualcuno vuol far credere; un dibattito duro, aspro, ma nulla di più. Per secondo non esiste che i cittadini di Serravalle si mettano contro i cittadini di Cologna. Noi vogliamo solamente difendere il comune dal declino, una strada che questa amministrazione, moderatamene sinistrorsa, dopo Cologna, vuole far percorrere anche Serravalle. Semmai potrei dire che i cittadini di Cologna possono capirci bene, con la differenza che loro si trovano molto più vicini a quelli che sono i due centri principali (Copparo e Ferrara). Abbiamo votato contro perché vogliamo dare voce a quelle oltre mille firme depositate in comune che l’amministrazione ha accettato ma purtroppo non ha ascoltato, ricordando alla maggioranza che in quelle 1017 firme ci sono molti elettori che li hanno votati ”.

 

Ma ora la decisione di chiudere è stata presa e resa ufficiale in consiglio comunale.

 

"La decisione della Giunta di chiudere le elementari di Serravalle e legittima ma naturalmente noi non la condividiamo. Però non capiamo perché continuano a dire che questa chiusura non è una loro scelta ma una legge. Lo sappiamo tutti che la legge sulla scuola primaria dice che "Le sezioni della scuola Primaria sono costituite con un numero di alunni non inferiore a 15 e non superiore a 26", con tutte le varianti e le variabili, ma non dice quali plessi devono essere chiusi. Aspetta invece alla locale amministrazione scegliere il plesso da chiudere. Ed è quello che ha fatto questa amministrazione scegliendo di chiudere quello di Serravalle.

 

È ora che questa maggioranza si assuma le proprie responsabilità davanti ai cittadini e non continui a demandare. Chiudere una scuola, oltre al fatto di per sè grave, implica amputare una parte della comunità. Riteniamo che la scuola in un paese rappresenti uno dei motivi principali dell'esistenza di quella comunità. Questa è una scelta a mio modo di vedere pesante, che comporterà conseguenze negative in futuro". 

 

Bigoni ma perché avete chiesto di avere le medie a Serravalle e non di mantenere le elementari?

 

"La richiesta si basa su tre principi. Prima di tutto, come ho appena detto, non lasciare una comunità senza scuole. Secondo per un fatto logistico; le scuole medie di Berra si trovano in uno stabile molto esposto, perché su una strada provinciale, con un transito di veicoli elevato e quindi con maggior pericolosità mentre a Serravalle lo stabile si trova all'inizio di una via chiusa e quindi molto più sicura. Terzo ma non meno importante con la nostra scelta avremmo chiuso uno stabile che significa risparmio di denaro pubblico”.

 

Ora cosa pensate di fare? 

 

"Questa è una decisione che dà inizio ad un declino, come possono testimoniare i cittadini di Cologna, e quindi non rimarremmo a guardare: porteremo avanti le nostre idee in ogni contesto. Quello che mi rammarica maggiormente è che i consiglieri di Serravalle che si trovano nella maggioranza hanno accettato passivamente questa decisione". 

 

Siete stati accusati di pensare più a salvare la scuola che non ad impegnarvi per una "buona scuola": ma chi la fa la buona scuola?

 

“I professori ed il personale addetto;  le amministrazioni si limitano a fornire i materiali per raggiungere lo scopo. Chi pensa alla buona scuola sta facendo disastri. Ma a parte questo, la buona scuola si può fare anche a Serravalle. Quando il lungimirante vicesindaco Barbieri fa queste affermazioni deve pensare che anche qui possono arrivare i mezzi necessari per una buona scuola”.

 

 In tutta questa vicenda siete stati accusati di campanilismo?

 

“Si, io sono campanilista, ma del nostro comune. Non mi sarei candidato sindaco se lo fossi solo per Serravalle, dove abito. Vorrei concludere con un augurio: che la nostra gente si ricordi come è amministrato il nostro comune e quando sarà chiamata ad esprimersi abbia il coraggio di cambiare”.

 

(b.m.d.) 


30.10.15                                    Contatore visite