Home - Album - Avvenimenti - Collabora - Comune di Berra - Cookie Policy - Dintorni - Associazione Palio - Eventi - Guestbook - Immagini - Informazioni - Interventi - LeOpinioni - Links - Misteri e c... - Notizie  - Parrocchia News - Politica Locale - Primo Piano - Storia - Strade - Territorio

 

Serravalle e dintorni....

AREA: LA SOLITUDINE DI ZAGHINI
 

Il sindaco di Berra: “Attaccano chi osa parlare, potrei restituire la tessera”

Berra. Ha ‘osato’ alzare la voce ed ha ricevuto critiche di “abissale ignoranza” e “malafede”, oltre a preventivi avvertimenti di possibili azioni legali. Eric Zaghini, dopo aver letto le dichiarazioni del cda di Area e del suo presidente Loris Gadda, inviate via mail anche al suo Comune, quello di Berra, non ci sta a fare la parte del bersaglio e lancia un avvertimento alla segreteria provinciale del suo partito, il Pd: se non prenderà una posizione, lui potrebbe addirittura restituire la tessera.

Tutto nasce dalle dichiarazioni rese a Estense.com dal primo cittadino, l’unico ad anticipare il suo voto negativo all’assemblea dei soci che si terrà oggi, chiamata a decidere sul premio di fine mandato per il cda. Di fronte alle reazioni del presidente Gadda, Zaghini rilancia. E lo fa puntando a far saltare il banco: “io non prendo lezioni di etica politica da nessuno, tantomeno da Gadda”.

Cosa vuol dire? “Che Gadda sapeva a cosa andava incontro quando assunse la presidenza di Area nel 2009 e fece di tutto in seno al partito per rivendicare per sé un ruolo importante. In direzione allora si stracciò le vesti pur di ottenere un incarico, lasciando di stucco molti dei presenti”. E l’incarico arrivò. Ora, a mandato scaduto, “io mi sono permesso di esprimere un giudizio che prescinde dalle persone e dalle loro competenze, che anzi ho apprezzato; ma, piaccia o no, io sono il rappresentante di uno dei Comuni soci, quindi della proprietà e non posso stare zitto quando vengono rivendicati come brillanti dei risultati che invece presentano diversi punti di criticità”.

Vale a dire? “Innanzitutto per far quadrare il bilancio sono stati utilizzati in maniera estesa dei principi contabili criticabili, come quello della capitalizzazione di un milione di euro di spese per i personale”. in secondo luogo “c’è stato un aumento delle tariffe nonostante le promesse andassero in senso contrario”. Terzo, “si è ricorso al mercato dei rifiuti speciali provenienti da Napoli” ed “è stato aumentato in maniera spropositata il costo del personale, internalizzando senza concorso figure che prima operavano all’esterno”. Quanto al bilancio tecnicamente inteso, “il margine operativo lordo è in calo rispetto all’anno prima”. E “si è continuato pervicacemente a operare in regime di affidamento in house con il Comune di Comacchio, quando questi non è un Comune socio e quindi non potrebbe rientrare in questa formula”.

Ce n’è abbastanza secondo Zaghini per permettersi di esprimere un segno meno su alcune scelte politiche del cda. E, riguardo a una delle critiche piovute al suo indirizzo, il sindaco replica che “io non sono un sostenitore del pubblico o del privato. Sono un sostenitore del mercato. E questa gente non ha capito che un servizio pubblico essenziale va affidato al soggetto che svolge questo servizio nel modo migliore al minor costo. E questo è un risultato che può avvenire solo tramite una gara a evidenza pubblica. Un modello dal quale loro sono sempre rifuggiti”.

Nell’assemblea di oggi né Gadda né Zaghini saranno presenti. Lo scontro promette però di procrastinarsi anche oltre il tempo dell’assemblea e arrivare direttamente sul tavolo della segreteria provinciale del Pd, partito al quale sia Gadda che Zaghini appartengono. Non ne fa mistero il sindaco di Berra: “questo premio è un regalo all’antipolitica e io, come rappresentante di un Comune socio di una azienda totalmente pubblica, ho osato farlo presente. Questo mi è costato un attacco personale. Se non troverò sostegno non escludo che potrei restituire la tessera del partito”

Fonte: estense.com

L'intervento del presidente Area Loris Gadda.

Gadda diserterà il cda e annuncia querele

Appello dei renziani ai sindaci: “Non votate il premio di fine mandato”

Copparo. “Essere messo sui giornali come quello che chiede indennità, non va bene! La verità non è questa, la proposta è stata fatta dai sindaci sul bilancio consuntivo nell’assemblea del 24 giugno 2014, tenutasi a Lagosanto e votata con 2 astenuti. Il passaggio ulteriore di mettere la suddetta proposta all’ordine del giorno è stata fatta per ulteriore chiarezza!”. È lo sfogo di Loris Gadda, dettata all’ufficio stampa e inviato via posta elettronica a tutti i Comuni soci. Il presidente di Area anticipa che oggi non sarà presente all’assemblea che dovrà decidere se assegnare o meno il premio di risultato al cda (dalle indiscrezioni trapelate i soci sembrano orientati verso la bocciatura).

Ma per Gadda la questione è diventata ormai di principio. Tanto che lascia intendere che la vicenda potrebbe non risolversi solo a livello politico: “Ora devo tutelare 40 anni di attività durante la quale mi son sempre comportato bene e ho amministrato nella limpidezza”. Il presidente uscente puntualizza poi le cifre per le quali viene tirato in ballo, ossia uno stipendio lordo al quale “sono state applicate le 2 spending review” e che ora “ammonta a poco più di 1000 euro”. E questo “con tutti i connessi rischi ecc. e assicurazioni di copertura sull’operato”.

“La cosa mi ha fatto molto, ma molto male – continua l’ex sindaco Pd di Lagosanto -! E chi ha scatenato questa cosa sta nascondendo la verità: che verrà un giorno in cui dovranno fare i conti con la loro coscienza e che il Cielo li possa perdonare. Ora è chiaro che devo tutelare la mia onorabilità pertanto mi riservo di valutare la situazione e querelare tutti quelli che non terranno conto di cosa dicono i verbali”.

Alla luce di questo “non parteciperò all’assemblea di domani (oggi, ndr), perché ritengo di non avere più niente da dire. Essere sbattuti in prima pagina per 8 mila euro netti in 5 anni, per di più no richiesti, mi sembra ridicolo”.

Sulla polemica nata dagli articoli di Estense.com si inseriscono anche le opposizioni in Comune a Copparo che, “pur riconoscendo il lavoro di Loris Gadda, capace di chiudere il bilancio 2013 con un attivo (era la sua mission)”, nutrono “grosse perplessità sull’opportunità di elargire i premi ‘extra’ di produzione solamente ai componenti del cda di Area, in quanto l’obiettivo è stato raggiunto anche grazie e soprattutto all’impegno dei cittadini per la raccolta dei rifiuti differenziata porta a porta … e non solo, anche grazie all’aumento delle tariffe”. Di qui la proposta delle minoranze: “se ci sarà un premio di produzione, questo venga messo a disposizione dei cittadini sottoforma o di diminuzione delle tariffe oppure per realizzare un’isola ecologica. Ribadiamo la nostra contrarietà e confidiamo che i sindaci, e soprattutto quello di Copparo, in un momento di crisi e sacrifici per tutti, ponderino attentamente le dovute decisioni”.

All’interno del Partito democratico, invece, è il ‘grande accusatore’ di Gadda, Eric Zaghini, a incassare il sostegno dei renziani di Ferrara Adesso. “L’inopportunità politica e morale del riconoscimento – afferma l’associazione – non risiede solo nei tempi di importanti difficoltà finanziarie, ma anche nel merito di un premio che è legato ad obiettivi che una azienda pubblica di servizi non deve avere come “aggiuntivi” ma come obbiettivi di minima”. Pur riconoscendo al cda un lavoro di risanamento di Area rispetto al disavanzo del 2009, Ferrara Adesso ricorda che “per questo erano stati chiamati sin dalla loro nomina a fare i nuovi membri e il presidente, questo è stato il loro mandato e ciò per cui sono stati pagati i loro incarichi”.

Ecco allora che i renziani chiedono ad Area, “che è azienda pubblica quindi del territorio, dei Comuni”, di non essere “un segnale di gestione della cosa pubblica tipico della vecchia politica, soprattutto quando si sono aumentate le tariffe dei servizi ai cittadini”. Sul punto i renziani ricordano “come gli stessi dirigenti di Area, in occasione dei consigli comunali dei comuni soci, durante la presentazione del piano industriale, avessero fermamente garantito che il costo del servizio sarebbe rimasto invariato per 5 anni, dal 2011 al 2015, salvo le variazioni Istat”. E invece “non è stato semplice per gli amministratori locali spiegare quasi quotidianamente ai propri cittadini gli aumenti che in realtà si sono sommati negli anni, in aggiunta all’aggiornamento degli indici Istat, attribuendo le responsabilità al susseguirsi delle normative”.

Detto ciò, “consiglieri e presidente bene farebbero a ritirare la loro richiesta: ne guadagnerebbero, non in finanze, ma in reputazione, già sufficientemente messa in discussione da promesse poi non mantenute. Questa vicenda è la conferma della necessità di ripensare completamente il sistema dei gestori dei servizi pubblici locali operanti nella nostra Provincia che solo per quello che riguarda il settore dei rifiuti sono 4: anomalia unica nel panorama regionale i cui riflessi ricadono esclusivamente sui nostri cittadini”. Di qui l’appello ai sindaci soci di “non votare il premio di fine mandato richiesto (in realtà non richiesto direttamente dal cda ma risultante da un ‘patto’ inizio mandato, ndr) dal cda di Area: cambiamo verso anche nei servizi pubblici locali”.

 

Fonte: estense.com


25.7.14