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LA "NUOVA" MAGGIORANZA DI BERRA: RIFLESSIONI E CONSIDERAZIONI
- DI SIMONE GRANDI CAPOGRUPPO DI "INTERESSE COMUNE" -

Cari cittadini e cari lettori,


il primo consiglio comunale di Berra è ormai cosa fatta. Eppure, prima d'archiviarlo, sarebbe bene fare chiarezza. A futura memoria, certo, ma anche per chiedere ai diretti interessati di volerci spiegare quanto accaduto. Perché certo qualcosa ci è sfuggito, ma qualcuno ha pensato fosse meglio calunniare il fare altrui che spiegare il proprio. Be', sì, è l'atteggiamento più comodo da tenere e non ci ha stupiti.

Vado dunque a spiegare, e spero nella maniera più chiara possibile, quanto è successo in quel consiglio comunale che ha visto tanti restare a bocca aperta.
Come ben sapete, a ogni inizio mandato occorre insediare i consiglieri eletti. Il Sindaco presenta la Giunta e chiede alla maggioranza un voto di fiducia al programma. Badate che si tratta di maggioranza solo per numero di consiglieri, ma minoranza tra i cittadini elettori.
Il pubblico presente si sarebbe aspettato il solito copione, ma è qui che la vicenda si fa strana e interessante: è nata, dal niente e inattesa come tutte le sorprese degne di questo nome, una nuova maggioranza consigliare. Formazione scaturita da un gioco di prestigio, di certo un trucco che nessuno aveva mai tentato prima. E occorre dire che, per quanto mai testato in precedenza, l'esperimento è felicemente riuscito: il gruppo Uniti per Berra, che in campagna elettorale – giusto ieri – rappresentava i partiti Lega e Forza Italia, nelle parole del capogruppo Bigoni, così come nei fatti, ha approvato il programma di mandato del Sindaco. O, per chiarire – in caso vi fosse sfuggito – il programma elettorale della lista Per un Comune Ideale.


Il solerte pubblico intervenuto ha colto immediatamente non solo il cambio di rotta di Bigoni, ma anche il momento in cui questo è avvenuto: esattamente dopo a nomina della commissione elettorale comunale. Trattasi dei consiglieri che designano gli scrutatori pagati chiamati ai seggi.

E com'è andata questa votazione? Il signor Bigoni si è visto assegnare tre voti, contro i due del suo gruppo, e alla maggioranza solo sette degli otto consiglieri presenti. Quindi un voto della maggioranza è finito casualmente a favore di quella minoranza. Ribadisco: casualmente.
Così, e sempre per puro caso, il gruppo del signor Bigoni è stato omaggiato di un voto inatteso, inutile dire che a Stefano interessa la poltrona della commissione elettorale, e pare che non stia a lesinare sull'impegno per ottenerla. Andrà bene anche quel voto in più, quello che la maggioranza gli ha consegnato in un pacco col fiocco: un regalo è un regalo, rifiutarlo sarebbe un delitto!

Poi, come niente fosse, ecco il giro di valzer: a poltrona ancora calda, il signor Bigoni decide inspiegabilmente di appoggiare il programma politico di mandato del Sindaco, entrando quindi in maggioranza. In pratica una nuova maggioranza, nata con le migliori intenzioni, le intenzioni di chi non sta a me dirlo.


Eppure – ma ormai è cosa normale da queste parti –, si tenta di spostare l'attenzione dei cittadini comunicando a mezzo stampa, e commentando senza alcun ritegno, le personali e legittime scelte dei nostri consiglieri: la si è trovata una surroga pilotata, scordando evidentemente quel cambio di fronte e quella poltrona assegnata per magia, quasi a Berra esistesse il Mago Ikea che le fabbrica a richiesta.

A questo punto occorrerebbe chiedersi se l'approvare il programma di mandato del Sindaco sia stato un atto di incapacità politica o, invece, un atto ben ponderato e rivolto al Mago Ikea. O magari si sono sbagliati a votare? Si sono distratti un attimo e ora non sanno più che pesci pigliare.

Sarò sincero, io sono propenso a credere si siano pigliati i pesci giusti e, come al solito, siano i cittadini a venire presi a pesci in faccia. Ma se sta bene ai cittadini, allora la nuova maggioranza parte vincente, la nuova maggioranza aveva capito da tempo ciò che a noi era sfuggito: scendere a patti per una poltrona non ha mai tolto il sonno a nessuno. Elettori inclusi.

Buona estate.

(Simone Grandi, capogruppo di "Interesse Comune")


21.6.14