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Serravalle e dintorni...

IN MERITO ALLE DICHIARAZIONI DI GRILLANDA SU FACEBOOK...
IL CONSIGLIO COMUNALE DEL 29 APRILE 2013 ESPRIME I SUOI GIUDIZI (IN ASSENZA DI GRILLANDA)

 

Nel consiglio comunale di Berra ieri sera (29 aprile n.d.r.) prima di parlare di bilancio consuntivo e di regolamento per il benessere animale apertura dedicata alla frase postata su Facebook dal consigliere Stefano Grillanda capogruppo della lista di minoranza Voce AI Cittadini che aveva postato sul social network una frase indirizzata all'attentatore di Roma che invitava a lasciar stare i carabinieri e a prendere di mira I politici.

In assenza di Grillanda trattenuto altrove per motivi di lavoro diversi interventi con toni soft nel volume ma sostanzialmente durissimi.

Il sindaco Zaghini in partenza esprimeva a nome di tutto il consiglio ai carabinieri feriti ed all'arma la massima solidarietà con l'auspicio di una pronta ripresa. Poi il consigliere PD Astolfi: «Volevo intervenire sulla vicenda. Non mi era mai successo di vedere una situazione come questa in tanti anni di esperienze consiliari e non soloc on un consigliere comunale che è stato anche in lista (per Fratelli d'Italia ndr) alle ultime elezioni. Affermazioni rimosse ma in ogni caso troppo pesanti. E non vado oltre. 

Solidarietà alle forze dell'Ordine ed alla signora colpita. Il clima in generale è pesante ma rilasciare dichiarazioni di questo tipo su di un mezzo con il potere di Facebook non è consono a chi occupa un ruolo istituzionale. Mi fermo qui. Ci ho parlato è dispiaciuto ma serve una riflessione profonda per la presenza in questo consiglio. Valuti le sue decisioni per la prossima seduta».

Poi Peverati collega di minoranza di Grillandac he ha inteso intervenire a titolo personale: «Avrei voluto parlare di politica nazionale che in questo momento è in una situazione importante con l'allenaza tra PD e Pdl e la possibilità di presentarsi in europa senza Grillo al seguito. Ho invece appreso dai giornali di questo fatto. Personalmente mi dissocio completamente. C'è stata molta superficialità ma mi dissocio comunque. Ci troveremo in settimana e ne parleremo come gruppo».

Poi Zaghini: «Ho sentito Grillanda più volte. Ha rettificato quanto dichiarato ad un giornale on line sostenendo di non essere stato capito o male interpretato. Mi ha detto che si rimette nelle mani del gruppo. Io non chiederò le sue dimissioni ma credo che ci siano delle leggerezze e delle colpe che non possono essere mondate che con Le dimissioni ma anche che questo attenga alla sua coscienza personale. Tutto questo va oltre I contorni del locale. Lui era un candidato alla Camera ed un politico a tutti gli effetti. La dichiarazione ha fatto fragore e non è solo una caduta di stile ma un contributo al brutto clima nel paese».

Infine l'altro consigliere di minoranza Bressan: «Lo conosco come ragazzo buono e tranquillo. Per pochi voti non è stato eletto sindaco e si è lasciato andare con queste dichiarazioni. Mi dissocio. Non si possono risolvere i problemi con le armi ma con il dialogo. Dopo la battaglia elettorale pd e Pdl hanno capito che si doveva lavorare assieme per andare avanti. Sulle dimissioni non è il gruppo che deve decidere ma lui deve dire se si vuole dimettere poi noi valuteremo. Non siamo noi a dover decedere per lui. Altrimenti valuto se restare nel gruppo o uscirne in quanto non rappresentato»


30.4.13