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Serravalle e dintorni...

SANITA': LA STRADA PER ESSERE MIGLIORI ESISTE, MA QUALCUNO NON LA VUOLE. CHI E'?
- COMUNICATO AUTONOMO DELLA LEGA NORD -

 

L'ultima riforma sanitaria dell'allora ministro della sanit Rosi Bindi ha delegato alle regioni le competenze sanitarie e fra facolt di decidere territorialmente quante e quali USL fare operare sul territorio.
La regione nomina e valuta anche tutti i Direttori generali delle aziende sanitarie che devono rispondere solo ad essa. La politica sanitaria viene quindi stabilita dalla regione e discussa ed avvallata dalla Conferenza territoriale formata da tutti i sindaci dei comuni della provincia e presieduta dal presidente della provincia stessa. Da qui nasce la necessit di estendere la raccolta firme sull'intero territorio provinciale, affinch i sindaci, deputati dei servizi, compreso quello sanitario del territorio di loro competenza facciano pressione all'interno della conferenza territoriale per far sentire la voce dell'intera provincia alla regione che deve decidere in merito. Nella provincia di Ferrara vi sono 2 aziende opedaliere: L'USL ospedaliero universitaria (Sant'Anna ed Universit con la facolt di medicina) e l'Usl territoriale che comprende tutte le vecchie aziende territoriali (ex.....Comacchio, Copparo, Cento, Codigoro, Argenta e Ferrara), in un territorio geograficamente monocorde, e con una popolazione circa uguale, se non inferiore a quella della sola citt di Bologna.Questo comporta doppi organici direttivi sia amministrativi che sanitari, quindi doppia spesa per dare lo stesso tipo di prestazioni e di frequente anche in competizione fra loro. Questa situazione ha fatto si che dopo 10 anni di tagli alle spese entrambe le aziende siano ancora lontane dal raggiungere il pareggio in bilancio, come richiesto dall'aziendalizzazione della sanit. Alla fine si tagliato su tutto, tranne che sui dirigenti. Abbiamo un esercito di "generali" con pochi soldati, nonostante siano stati tagliati numerosi posti letto e numeroso personale. A nostro avviso, a Ferrara sarebbe sufficiente una unica ASL. Questo permetterebbe un grande risparmio in lucrosi stipendi e maggiore potere organizzativo e contrattuale.

Questa esperienza gi stata fatta in Lombardia per esempio e sappiamo che la sanit lombarda, pur non essendo certamente perfetta la prima in Italia in quanto ad efficienza e qualit dei servizi erogati. Essendo questa una scelta politica e sapendo gi che la Regione E.R. contraria all'unione, iniziamo una raccolta firme a livello provinciale per dimostrare agli organi regionali di governo che i cittadini ferraresi sono favorevoli a questa unione. I risparmi non sarebbero pochi (oltre 500.000 euro all'anno solo per Direttore sanitario e Direttore generale e Direttore amministrativo) oltre a quello che si risparmierebbe con la nuova riorganizzazione dei servizi e potrebbero essere investiti nel nostro territorio provinciale che ora in grande sofferenza, gli operatori sanitari non sarebbero a rischio, la qualit dei servizi omogenea e migliore, la loro distribuzione pi razionale e la burocrazia sarebbe pi snella. Tanto pi che la centralizzazione dei servizi per motivi di bilancio e per poter sostenere la vergogna di Cona, hanno depauperato gli ospedali della provincia in modo vergognoso, rendendo meno importanti le funzioni dell'USL territoriale. L'accentramento dei servizi sanitari ha comportato un vistoso aumento delle spese sociali in permessi dal lavoro, in spese di carburante, e di disagi in generale, essendo la popolazione di Ferrara statisticamente la pi vecchia dell'intera regione. Sulla riorganizzazione pratica dell'unica azienda ci si riserva di intervenire in seguito e nelle sedi opportune, quando sar il momento e se verr accolta la nostra richiesta, ora prematuro parlarne, ma quando sar il momento avremo sicuramente le idee chiare in proposito e non condizionate da interessi di classe, di casta o di colore politico..Noi ora chiediamo ai cittadini una firma di solidariet, un segnale forte che superi ogni ideologia partitica e che spinga, chi di dovere, in regime di grande crisi a non difendere pi poltrone ed incarichi, ma a prendere decisioni che vadano a favore dell'opinione della popolazione.

 

PROSSIMAMENTE NELLE PIAZZE DI TUTTA LA PROVINCIA SAREMO PRESENTI PER LA RACCOLTA FIRME

Stefano Bigoni - Lega Nord

 

2.11.12