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Serravalle e dintorni...

SIMONE GRANDI:  BIOGAS INUTILE E DANNOSO NEL NOSTRO TERRITORIO
- TUTTO IL CONSIGLIO COMUNALE COMPLICE DI QUESTA VICENDA -

 

Cari cittadini di Berra, cari lettori, vorrei iniziare questo breve articolo in maniera scontata per questi giorni in cui impazzano gli europei di calcio, partendo dall’elenco dei colleghi che si sono assunti l’onere – o meglio la colpa - di dichiararsi favorevoli ai mega impianti a biogas:

Eric Zaghini, Marco Pozzati, Egle Cenacchi, Andea Bottardi, Silvia Fedozzi, Sandra Pattaro, Alberto Astolfi, Mauro Tumiati, Rosella Canella, Mariella Cavalleretti, Leonardo Peverati.

Certo sembra la lista dei convocati di Prandelli, con qualche ex-residente, ma è giusto e deve essere ben chiaro che non è stato il Consiglio Comunale genericamente a respingere l’ordine del giorno o mozione che dir si voglia da me proposta ma sono stati individualmente questi signori.

Come Consigliere ho dovuto presentare a più riprese la richiesta per vincere la sordità e l’ostruzionismo del main sponsor del progetto (il più liberista dei sindaci a detta sua), ho voluto che il Consiglio parlasse di questo importante incombente problema, ho votato insieme a pochi consiglieri (Grillanda Stefano e Zaghi Elisa) la mia contrarietà, supportato da due consiglieri (Barbieri Filippo e Capatti Dario ) che con un po’ di coraggio, ma non abbastanza evidentemente, si sono astenuti, ma questo non è bastato.

Ora credo sia il tempo di togliere le vesti di Consigliere Comunale e ritornare ad essere semplici cittadini favorevoli alle energie rinnovabili ma fermamente contrari ad investimenti quali quelli prospettati sul nostro territorio (centrali da 1 megawatt in prossimità dei centri urbani). Mi metto a disposizione fin da ora degli spontanei comitati cittadini che di sicuro si attiveranno per impedire, con tutte le forme civili possibili tale scempio sul ns. territorio.

Esimio sig. Sindaco, e concludo, oggi ha in tasca quando ci rappresenta ai tavoli istituzionali, all’Unione dei Comuni e soprattutto alle conferenze di servizio in cui viene chiesto l’assenso degli enti per l’esecuzione dell’intervento, il consenso ed il mandato dei pochi sopra citati che non hanno, per paura, espresso il loro dissenso o, per pigrizia, raccolto le semplici informazioni necessarie per capire che tale investimento "non c’azzecca" con il nostro territorio e la nostra economia ma che si tratta null’altro che di pura speculazione capitalistica estranea al mondo agricolo, drogata da contributi pubblici che andremo a pagare noi cittadini nelle bollette elettriche senza aver il ben che minimo ritorno.

Simone Dott. Grandi - Consigliere Comunale Sviluppo e Solidarietà

 

22.6.12