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STEFANO GRILLANDA: PERCHE' NON SONO D'ACCORDO SU OMOFOBIA E REGISTRO DELLE UNIONI CIVILI

 

COMUNICATO STAMPA - VOCE AI CITTADINI - BERRA

“Se mi è concesso in poche righe vorrei tentare di spiegare il mio comportamento in merito all’abbandono dell’aula al momento dei 2 punti (omofobia e registro delle unioni civili). In merito all’omofobia ritengo che il Consiglio Comunale non sia il luogo ideale per parlare di questo complicato e complesso problema. Vi sono istituzioni e luoghi preparati e preposti a questo e ritengo che un Consiglio Comunale non faccia parte di queste. Ne nasce una semplice conversazione, non qualificata, che a mio avviso non serve. Per questo motivo ho ritenuto che votare sarebbe stato come accettare la discussione e quindi sono uscito, pur condividendo il principio esposto.

Per quanto riguarda invece il registro delle unioni civili, a differenza del primo punto che mi vedeva comunque in accordo sui contenuti, non lo condivido proprio. Sono state date motivazioni assurde sulla necessità della creazione del registro delle unioni civili, motivazioni che rendono maggiormente a tutelare dei presunti diritti piuttosto che a rendere responsabili di alcune scelte. Ritengo che, come per ogni cosa, prima di reclamare dei presunti diritti, abbiamo l’obbligo di svolgere alcuni doveri. Comunque l’argomento ci toccherà poco o nulla, visto che già comuni molto più grandi del nostro (anche capoluoghi di Regione) dove da tempo è stato istituito il registro delle unioni civili, conta poche decine di iscritti”.

CAPOGRUPPO STEFANO GRILLANDA


5.2.12