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Serravalle e dintorni...

NUOVE TARIFFE PER IL TRASPORTO SCOLASTICO
- L'"inganno" dell'ISEE (secondo il consigliere Grandi) -

 

Mio malgrado, causa malattia, non ho potuto partecipare agli ultimi Consigli Comunali ma vorrei ribadire il mio pensiero in merito all’istituzione dell’ISEE per il servizio di trasporto scolastico.

Preliminarmente, ma questa è una vecchia diatriba, riaffermo che l’ISEE, ottimo strumento tecnico per determinare il reddito economico "reale", ricopia i vizi o le virtù della fiscalità italiana e cioè viene dichiarato quello che si è obbligati a dichiarare perché palese ed ineludibile. Questo è un ulteriore sistema premiante per gli evasori che assumendosi un rischio relativamente basso, visto la scarso numero di controlli, incassano subito lo sconto sulla tariffa.

La questione ISEE sul trasporto scolastico può essere analizzata sotto due aspetti: politico-sociale ed economico.

Andiamo per ordine. A partire dagli anni ’90 a seguito del calo demografico della popolazione scolastica berrese e con le politiche ministeriali si sono chiuse le scuole nelle frazioni (fatta salva la scuole elementare di Serravalle che resiste fortunatamente con alchimie matematiche e non solo). Con lungimiranza le classi politiche che si sono succedute hanno provveduto ad istituire e mantenere un servizio di trasporto scolastico con tariffe agevolate per le famiglie di tali frazioni private dei servizi scolastici sul loro territorio e garantendo comunque ai residenti di Berra capoluogo il servizio ma a costi superiori.

Ora mi pare di intuire dalle ultime mosse della giunta comunale che il giochino si è rotto, il patto sancito con i cittadini delle frazioni e ribadito negli anni è stato disatteso istituendo un trattamento economico parificato anche per chi il servizio lo utilizza per necessità.

In termini economici invece vorrei far notare che la giunta si è subito prodigata ad informarci che si sono fatte simulazioni sull’impatto economico della nuova tariffa con le dichiarazioni ISEE sostenendo che la maggioranza dei fruitori sarebbe entro le prime due classi e definendo, furbescamente, contenuti gli aumenti.

Ecco se la matematica non è un opinione un reale fruitore del servizio di trasporto scolastico di Cologna o Serravalle se presenta una ISEE in fascia 1 avrà un aumento del 37% se invece sarà in fascia 2 si passa al +105% (più del doppio). Ritengo, ma vorrei essere smentito dai fatti, più probabile che, una famiglia con entrambi i genitori che lavorano, 2 figli carico e casa di proprietà ricada in fascia 3 con un aumento netto, contenuto direbbe il Sindaco, + 174%!

Quando poi l’amministrazione comunale informa che il costo fisso del servizio di trasporto scolastico è di 70.000 euro annui, verrebbe spontaneo applicare le basiche logiche aziendali od il buon senso, che suggerisce in presenza di costi fissi di allargare il numero dei potenziali utilizzatori per coprire le spese attraverso politiche di prezzi accessibili ed accattivanti salvo che l’intenzione nascosta dell’amministrazione non sia quella di disincentivare il trasporto a tal punto da rendere il servizio sopprimibile.

Per concludere, confermando il mio disappunto per una manovra finanziaria nazionale che aggrava ulteriormente la situazione degli enti locali esangui di risorse, non posso esimermi dal commentare negativamente l’azione comunale sulle tariffe, misura che penalizza ulteriormente i cittadini delle frazioni instillando disaffezione verso l’istituzione che dovrebbe essere più vicina ai cittadini soprattutto in questi momenti.

Simone Dott. Grandi -Consigliere Comunale


22.9.11