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Serravalle e dintorni...

ZAGHINI: NESSUN ACCORDO CON CHI AUSPICA IL DISGREGAMENTO DELL'ITALIA
- IN RISPOSTA AL COMUNICATO STAMPA DELLA LEGA NORD DI COPPARO-

 


Eric Zaghini - Sindaco di Berra

Dopo aver letto l'intervento amareggiato del Sig. Bertelli a nome della Lega Nord Padania del Mandamento di Copparo, deluso da alcune mie affermazioni nel corso dell'ultimo consiglio comunale aperto al pubblico, mi sia consentito precisare il mio pensiero, a beneficio della chiarezza cui ho cercato di ispirare il mio mandato.

Innanzitutto non mi sognerei mai di definire gli elettori lega dei trogloditi; quell'epiteto lo riservo semmai a numerosi esponenti di rango di quel partito che esprimono il loro pensiero ricorrendo al turpiloquio o mostrando alle telecamere il dito medio: non è folklore, è ignoranza.

Di qui discende un corollario: veramente qualcuno si è sentito offeso per mie considerazioni politiche? Il leader della Lega Nord non offende gli italiani con suoi gestacci o consigliando a chi sventola il tricolore di farne ben altro uso?

Mentre si parla di crisi drammatica, di tagli, di rischio default per il Paese, non é offensivo, stavolta dell'altrui intelligenza, intervenire evocando la padania? A quando l'evocazione di Capitan Uncino e l'Isola Che non c'è? Ancora, mentre i nostri migliori giovani dannano sui libri per conseguire un titolo di studio che apra loro mondo del lavoro e, spesso, non trovandolo sono costretti ad emigrare lasciando qui i loro affetti, non è offensivo fare eleggere a consigliere regionale della Lombardia, con stipendio quindici volte quello di un giovane precario laureato, il figlio del capo, noto per aver conseguito la maturità dopo innumerevoli tentativi? In un paese meritocratico un ragazzo delle sue capacità avrebbe potuto raggiungere quel traguardo senza chiamarsi Bossi di cognome? Non è questa un'offesa colossale alle migliaia di giovani in cerca di futuro? Ma soprattutto, lo ribadisco, la Lega Nord sconta una colpa: ha diffuso a piene mani la cultura dell'egoismo localistico. Ha gridato alla tutela degli interessi della padania, e in padania delle singole Regioni, e poi di ogni Provincia, città, paese, quartiere. Ha coltivato Le divisioni,elevando l'egoismo a cifra della propria lotta politica. Il Paese ha bisogno dell'esatto contrario: di coesione, di unità, non di disgregazione. Per questo non accetto nè accetterò mai il dialogo con questi signori, i quali rimarranno liberi di giocare con ampolle, Fazzoletti (di colore osceno oltretutto), elmi cornuti e amenità varie. Mentre loro giocano a fare i celti, qualcuno di più responsabile cercherà di governare.

Eric Zaghini

25/11/2016