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 LE PROMESSE MANCATE DEL "PORTA A PORTA"
ERIC ZAGHINI RISPONDE A STEFANO GRILLANDA

Non capisco come possa Grillanda fare certe affermazioni in merito alle assemblee pubbliche organizzate da Area e dall'amministrazione comunale, per fare il punto sul porta a porta. Dove abbia visto un dissenso tacitato e “contrariato” non è dato sapere, visto che ha partecipato ad una sola delle tre assemblee tenute nelle tre frazioni.

Io ho visto un dialogo costruttivo. Ho visto il direttore dell'azienda prendere appuntamento con un cittadino per recarsi direttamente presso la sua abitazione al fine di verificare la migliorabilità del servizio (quanti direttori di aziende municipalizzate lo fanno?). Ho visto molti cittadini soddisfatti  che hanno detto a chiare lettere: “Berra non è mai stata più pulita”.

Certo ho colto anche gli elementi di criticità del servizio, che peraltro confido giungano a definitiva soluzione con la realizzazione dell'annunciato Centro Comunale di Raccolta. Un investimento di  duecentocinquantamila euro su cui Grillanda glissa volontariamente. Tuttavia è bene precisare alcune questioni.

Quanto al verde, in attesa delle realizzazione del CCR, in grado di accogliere anche i conferimenti di sfalci e ramaglie, l'azienda ha già autorizzato per un periodo transitorio, l'esposizione di due sacchi in più. Il verde, anche se Grillanda non se ne fa una ragione, non è computabile all'interno della tariffa. Pertanto, la scelta di individuare un conferimento standard (quattro sacchi a settimana a famiglia) è una scelta obbligata: chi produce di più deve pagare di più ovvero conferire presso la stazione ecologica comunale. Spero che così espresso il concetto risulti chiaro.

Quanto alla carta, ricordo a Grillanda che non si possono fornire i sacchi da lui evocati, perchè la contaminano. Per una buona raccolta differenziata non conta solo la quantità di carta, ma anche la qualità della carta ed in generale del rifiuto riciclabile. I cittadini possono, tuttavia, esporre la carta in contenitori di legno, di plastica (cassette della frutta, bacinelle ecc.) a rendere. E questo è stato affermato a chiare lettere durante l'assemblea di Berra, alla sua presenza. Non ha sentito? O ha fatto finta di non sentire per sollevare un non-caso sulla stampa locale?

Quanto alla tariffa, non può essere aumentata di 30 euro a bolletta. Grillanda deve ancora una volta avere innalzato il suo livello di attenzione solo al momento di cogliere le proteste dell'unico cittadino che ha sollevato il problema; non ha prestato, tuttavia, l'attenzione dovuta alla risposta: evidentemente il cittadino in questione aveva o effettuato ampliamenti della superficie della propria casa (circostanza appurata nel corso dell'incontro e non dopo). Anche in questo caso è stato stigmatizzato dal Capogruppo di Voce ai Cittadini un problema inesistente, al fine di poter lanciare accuse che rispedisco volentieri al mittente:”questo vuol dire prendere in giro la gente”.

Infine, mi sia consentito dire che la litania circa la residenza/non residenza è stucchevole. Capisco che non abbia argomenti sufficienti a sostegno delle proprie tesi, ma continuare a sentire ripetere due anni la stessa cantilena stanca un po'. Innanzitutto perchè i cittadini berresi hanno scelto il proprio sindaco con libere elezioni, dunque sul punto si sono già espressi. Le elezioni sono passate da due anni e il periodo dell'elaborazione del lutto per Grillanda dovrebbe essere esaurito, anche se mi rendo conto che le recenti elezioni amministrative svoltesi in altre realtà e che lo hanno visto perdente in qualità di responsabile di zona del PDL lo devono avere riportato alla luce. In secondo luogo perchè credo di essere presente a Berra, a perseguire l'interesse dei cittadini, più a lungo di quanto non lo sia il mio antagonista. In terzo luogo perchè credo di amare Berra non meno di quanto la ami Stefano Grillanda. Perchè ci sono nato, cresciuto e lì ho vissuto fino a pochi anni fa; perchè è lì che vive la mia famiglia, è lì che riposano i miei cari; perchè è lì che conservo le amicizie più sincere e sono quelli i luoghi dei ricordi più belli. E proprio in virtù di quell'amore, cercherò di evitare che un populista del suo stampo, votato molto alla critica gratuita e non documentata e poco alla proposta fondata (le sue perfomance in consiglio comunale rimarranno negli annali del Comune), possa un giorno occuparsi del governo locale. Per il bene di Berra e di chi ci vive. Dunque anche per il suo.

Eric Zaghini


25/11/2016