Home - Album - Avvenimenti - Collabora - Comune di Berra - Cookie Policy - Dintorni - Associazione Palio - Eventi - Guestbook - Immagini - Informazioni - Interventi - LeOpinioni - Links - Misteri e c... - Notizie  - Parrocchia News - Politica Locale - Primo Piano - Storia - Strade - Territorio

 

Serravalle e dintorni...

Notizie dall'insolito

MISTERI E CURIOSITA'...

 

Jolanda di Savoia: Un istrice ritrovato e liberato

JOLANDA DI SAVOIA. L'istrice ha fatto ritorno a Uolanda di Savoia. Questo grosso roditore, il porcospino comune, si contraddistingue per il suo dorso irto di forti aculei lunghi una trentina di centimetri, bianchi e neri, sembra addirittura sia segno di buon augurio. In Italia è ormai molto raro e nel territorio jolandino non se ne aveva segnalazione sin dagli anni trenta. Probabilmente impaurito dai fortissimi temporali di giovedì notte, l'animale deve aver perso l'orientamento finendo così per restare prigioniero dentro una canaletta cementata che costeggia la strada comunale prima della frazione di Le Contane. Con l'ausilio di un largo e robusto guadino, prestato da un residente che materialmente ha poi eseguito il salvataggio, si è pensato quindi di portarlo subito, pur rimanendo in zona, nella vicina oasi naturalistica "De Bernardi", in cui dovrebbe trovare un ambiente di sufficiente protezione. Liberato, l'istrice si è quindi intrufolato nella fitta vegetazione recando scompiglio ed un fuggi fuggi tra le tante famiglie di anatre selvatiche. Alle operazioni di ricerca e salvataggio - oltrechè di successivo e finale recupero dell'animale, hanno partecipato il comandante dei vigili urbani di Jolanda di Savoia, l'assessore Andrea Luzzi e lo stesso sindaco Valerio Casalicchio.
(Walter Matteucci)
(tratto da "La nuova Ferrara", 28.6.03)

Lagosanto: Ritrova il pitone in casa

LAGOSANTO. Quando decidiamo di fare lavori di manutenzione in casa non sappiamo mai cosa ci potremmo trovare di fronte all'abbattimento di un muro o all'apertura di una cassamatta per porte e finestre. Tante cose, ma di certo non un serpente come è capitato ieri a Lagosanto.
Della serie "incredibile ma vero", a Lagosanto in via Spina, durante dei lavori di ristrutturazione di una casa è successo anche di trovare, arrotolato nell'avvolgibile della persiana, niente meno che un pitone, il proprietario non sperava più di rivedere il serpente. Infatti l'uomo aveva perduto la "bestiola" quasi due mesi fa. Un cucciolo (perchè tale si può definire un pitone lungo poco più di un metro e del diametro di 5 centimetri) era sparito dalla casa del laghese preoccupando tutto il nucleo familiare, che ne aveva opportunamente denunciato la scomparsa. Le ricerche del piccolo pitone, che la famiglia regolarmente possedeva, sono continuate per alcuni giorni, ma dell'animale non vi era traccia da nessuna parte, nemmeno dai vicini.Il proprietario del pitone si era ormai rassegnato alla perdita definitiva, quando ieri mattina ha avuto la sorpresa. Il "serpentello" era rintanato vivo e vegeto nell'avvolgibile della persiana. Riconosciuto dal padrone, si trattava proprio del pitone scomparso. Del ritrovamento del rettile è stato informato immediatamente il comando della Polizia municipale di Lagosanto. Il piccolo pitone è riuscito a sopravvivere, ovviamente muovendosi poco e nutrendosi degli insetti che gli capitavano a tiro all'interno del suo nascondiglio casalingo. E' risaputo che i rettili infatti hanno digestione molto lunga ed elaborata, quindi con poco cibo riescono a metabolizzare molta energia vitale. Tecnica di sopravvivenza che il pitone "disperso in casa" ha messo in pratica. Ora che è stato ritrovato il rettile sarà accuratamente messo "sotto vetro", per evitare altre fughe dall'ambiente domestico dove vive, da tempo, abitualmente. (m.r.b.)
(tratto da "La nuova Ferrara", 5.8.03)

Cane si perde a Lido Nazioni ma torna a casa dopo 130 km

LIDO ESTENSI. Per tornare a casa ha percorso oltre 130 chilometri in venti giorni. Benché stremato e malconcio ha anche trovato la forza per buttarsi tra le braccia del suo padrone, che ormai aveva perso ogni speranza di rivederlo. E' l'incredibile storia di Rocky, un cane «meticcio» di due anni e mezzo, di proprietà della famiglia Ori di Revere. Roberto Ori, che abita a Revere in provincia di Mantova in via Ronchi Secondi, il 25 aprile decide, con un gruppo di amici (I Cavalieri della pianura) di fare una lunga cavalcata da Castelmassa, al Lido delle Nazioni. L'idea è quella di percorrere l'intero tragitto sull'argine del Po. Li raggiunge con la macchina: al traino ha sia il cavallo che il cane. Al seguito c'è anche un altro cane, Febo, con il quale Rocky condivide il tragitto. Mentre il proprietario s'avvia verso la spiaggia con il suo cavallo, il pastore segue l'altro cane che cammina al fianco di una ragazza del gruppo.«Ho cercato Rocky per tutto il giorno, ma sono stato costretto a ripartire senza di lui. Il giorno dopo - era un lunedì - con la mia fidanzata sono tornato al mare per cercarlo. Niente da fare. Non potevo che pensare al peggio». Venerdì scorso la «sorpresa». Rocky, probabilmente, dopo essersi perso tra le auto in sosta non ha cercato il suo padrone in zona, ma ha deciso di percorrere, a ritroso, la strada che aveva fatto all'andata.
(Tratto da "La Nuova Ferrara" del 23.5.2002)

Torbiera: il mago Kabul scippato durante una tournee' a Barcellona

TORBIERA. Borseggiato a Barcellona, il Mago Kabul, alias Maurizio Stella residente a Torbiera di Codigoro. Alcuni giorni fa il celebre illusionista codigorose, mentre in compagnia della moglie Denise passeggiava sulla Rambla ha trovato un mago piu' lesto di lui il quale gli ha sottratto dal borsellino il portafogli conenente denaro, documenti e carte di credito. Purtroppo, il Mago Kabul non si e' accordo subito della scomparsa del portafogli dal borsellino, ma quattro giorni dopo, nella sua cabina a bordo della "Costa Allegra" dove l'artista lavora da anni. Maurizio Stella ha collegato la sparizione del portafogli a un episodio che sembrava fortuito, patito nella celebre passeggiata di Barcellona che dal monumento di Cristoforo Colombo, al porto, conduce in pieno centro. Il fatto e' stato segnalato da Stella alla polizia ma anche, e soprattutto, alla Rolo Banca ed al Banco Posta di Codigoro da dove sono arrivate le notizie piu' preoccupanti. Pare, infatti, che i ladri abbiano trovato l'accesso ai codici e svuotato, o quasi, i due conti. L'unica cosa certa, infine, e' che non si e' trattato di un caso di illusionismo o magia ma di una triste realta' consumata sulla Rambla.(Vincenzo Trapella)
(Tratto da "La Nuova Ferrara" del 25.6.2002)

Argenta: anziano dimesso. Colletta in corsia per pagare il biglietto

ARGENTA (FE). Un significativo gesto di solidarieta' e' stato compiuto dal personale medico ed infermieristico dell'Ospedale Mazzoleni-Vandini di Argenta, a dimostrazione che l'aiuto verso il prossimo viene prima di tutto e continua anche fuori dalle mura dell'ospedale. Nella mattinata di giovedi 27 febbraio, di fronte alle difficolta' di un anziano appena dimesso e che doveva essere trasportato a casa con un taxi che era stato chiamato appositamente, il personale di medicina uomini in servizio ha organizzato su due piedi una colletta per sostenere il costo del trasporto fino a Portomaggiore. L'iniziativa ha avuto immediatamente successo tra il personale presente in servizio e ha permesso all'anziano di tornare a casa senza problemi e senza dover sostenere spese aggiuntive, un fastidio in piu' non di poco conto per chi ha gia' il problema di doversi spostare dalla propria citta' per curarsi. Un gesto di umanita' e comprensione che rispecchia l'impegno e la serieta' che il personale medico e paramedico del nosocomio argentano mette non solo nel lavoro in reparto ma nei rapporti con i degenti e la cittadinanza.
(Tratto da "La Nuova Ferrara" del 8.4.2003)

venerdì 25 novembre 2016