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Serravalle e dintorni...

INTERVENTI

INTERVENTI

 

Ticket sanitari: caos al Pronto Soccorso

Egregio Serravalleweb,
a partire da maggio 2003 è stata varata la "famosa" tassa del Pronto Soccorso, detta comunemente Ticket ( assieme ad una riorganizzazione del Pronto Soccorso in genere) informazione mai più falsa: I TICKET sono in vigore da decenni. Semmai è cambiato il sistema per l’applicazione.

Lo slogan :" Accesso più rapido e cure gratuite per tutti i casi urgenti"; "Ticket solo per i casi non urgenti (codici bianchi)".

Accesso più rapido? Vorrei sapere dagli addetti ai lavori dove gli accessi sono diventati più rapidi dopo e per causa dell’entrata in vigore di queste nuove regole. Ticket? Perché prima i casi urgenti pagavano?

Allora cosa è cambiato? Nulla se non l’aumento o meglio l’accumulo di ticket da parte di quei pazienti ai quali, dopo aver prestato diverse e più prestazioni specialistiche, non viene rilevato nessun caso d’urgenza (Assegnazione del codice BIANCO dettata dal Medico), anche se trasportati al PS con elisoccorso od ambulanza.

Con questa nuova disposizione è entrato di moda il CODICE BIANCO, più tra i pazienti che tra gli addetti ai lavori, cioè quello che ora paga, tanto per intenderci. Ma come si può sapere all’entrata se il mio codice sarà rosso, o giù di li, oppure BIANCO? Semplice, non lo si può sapere: lo impari dopo.

Ma, sia prima che ora, in tutta questa storia trovo delle incongruenze, delle ingiustizie, dei razzismi. Che differenza passa tra due pazienti che si recano al Pronto Soccorso; Il primo, Mario, è stato colto da colica renale alle 2 di notte. Un dolore atroce (chi le ha avute può saperne di più): nausea, vomito. Si reca in PS in auto, accompagnato dalla moglie. Il secondo, Guido, incidente stradale alle 3 di notte, semplice colpo di frusta. Interviene l’ambulanza con equipaggio specializzato, immobilizzano il paziente e lo portano al PS. Mario, dopo una attenta ed accurata visita, viene curato con una fleboclisi che dopo circa un ora gli toglie il dolore. Ritorna a casa con un ticket da pagare. Guido, dopo una attenta ed accurata visita viene portate in sala raggi. Dopo pochi minuti le lastre dicono che non vi è nulla di rotto. Guido ritorna a casa con una prescrizione medica per un collarino cervicale e forse qualche medicina da prendere. E soprattutto senza ticket da pagare.

Eppure, io che ero seduto nella sala d’attesa, vedendo arrivare i due pazienti mi era sembrato di capire che Mario era più grave di Guido, ma così non è stato. Chiedo: perché queste differenze? Questi diversi trattamenti sul ticket? Potrei farne altri di esempi, per dimostrare che queste classificazioni sono razziste, sbagliate per l’applicazione del ticket. Nel frattempo accontentiamoci di leggere le istruzioni che, con cura e devozione, l’Assessorato alla Sanità della regione Emilia Romagna ha emanato. Contestualmente, lo annuncia anche il piccolo opuscolo, ci sono le opportunità in via di sviluppo. Ambulatori di continuità assistenziale (Guardia Medica): avete mai avuto bisogno di loro? Urgenze differibili, molto differibili, e certe prescrizioni non obbligatoriamente fornite (mi riferisco alle ricette), il tutto per colpa del sistema!!!!!!!!

Ambulatori dei medici di medicina generale (medici di famiglia) e dei pediatri di libera scelta associati, ma soprattutto ambulatori ad accesso diretto nei Distretti, gestiti dai medici di famiglia: una sorta di ambulatorio aperto durante le ore di irreperibilità dei medici di famiglia al quale tutti i cittadini iscritti al ssn di quel distretto possono accedervi. E farlo prima? Bisogna inventari nuovi ticket per sapere che serviva questo tipo di servizio?

Il sovraffollamento dei PS si risolve solo con ticket più alti?

"Vai in ps che lì la pressione te la misurano subito, senza bisogno di fare la coda". Forse questa frase l’abbiamo sentita in molti: la sua eliminazione potrebbe diventare una parziale eliminazione degli affollamenti dei ps.

Mi fermo qui e spero di non essere stato provocatorio ma di aver suggerito qualcosa.

MB
5.8.03

Villa Giglioli: soldi pubblici, utilita' privata?

Scrivo per richiamare all'attenzione non solo tutti i miei carissimi compeasani, ma anche le autorità, sul deplorevole stato di degrado ben visibile e rovinosamente reale, della nostra importantissima Villa Giglioli, luogo dove si respirano (...dovrebbero respirarsi...)  momenti d'altri tempi, luogo che può a tutti gli effetti essere considerato il "reperto" di un Serravalle che fu...
Mi rivolgo, in tono apertamente polemico, a chi ha ricevuto i fondi per contenere lo stato di degrado, ed anzi, per porne rimedio: CHE FINE HANNO FATTO QUEI SOLDI? Se anche il progetto da Voi inzialmente ideato era foriero di migliorie e quant'altro, il vero ed unico risultato è che le cose sono sempre come sono state: una Villa che si sta impoverendo, un laboratorio di ceramiche, che, per non essere stato utilizzato MAI a dovere, ora ha un tetto (per il quale sono stati spesi dei soldi, dato che è stato ristrutturato) che è un vero e proprio colabrodo. Una Cappella visitata tutto il giorno da milioni di zanzare e mosche (...un sacchettino cattura-mosche vicino all'altare non risolve il problema...), incurata, e lasciata a sè stessa. Neppure il rispetto per i morti, dato che nella Cappella in questione è seppellita una persona importante............
E' dell'incuria o della CURA di Villa Giglioli che dovevate occuparvi? Io non vi conosco, carissimi ideatori del progetto, ma invito quanti di voi leggeranno queste mie righe (che comunque invierò tempestivamente anche alle "pagine aperte" dei nostri quotidiani locali una volta raccolte maggiori informazioni) a cercare di arginare al più presto questa deplorevolissima situazione di degrado, questo insulto ad un paese che vede nella Villa l'unica fetta di storia paesana ancora in grado di far sognare (abbiamo un Palio dedicato a S.Francesco, ma presiduto da un'ideale Corte Giglioli...) e di divertire.
Fa sorridere pensare ad un Palio che rievoca ogn'anno una sfilata presieduta dai Conti Giglioli, che mentre sfilano in piazza hanno la casa che cade loro a pezzi...
Inviterei inoltre gentilmente lo staff di SerravalleWeb a pubblicare qualche foto sullo stato di degrado di cui sopra. A volte le immagini dicono più di mille parole.
Ringrazio fin d'ora quanti, leggendo queste mie parole, sentiranno anche loro nel cuore la rabbia di veder incurata Villa Giglioli, la NOSTRA VILLA, e se la sentiranno di rendersi partecipi, anche con un commento, al mio pensiero, pensiero di un semplice paesano, che, durante un giro sull'argine del Po, ha potuto constatare quanto di cui sopra.
Ringrazio inoltre SerravalleWeb per la disponibilità accordatami fin d'ora.

Alessandro Raminelli
8.7.03

I bagni dell'area verde: un degrado che viene da lontano

Nelle fotografie è riportato lo stato di ''degrado'', per quel che resta, dell'Area Verde nell'ambito dei ''Bagni Pubblici'' all'inizio distrutti da qualche vandalo poi chiusi. E' sempre la solita storia il comune mette recinzioni e queste vengo abbattute. Per non parlare di cosa si trova per terra (carte, immondizia, feci). Sarebbe ora di finirla con questa storia anche perchè lì ci giocano i bambini e qualsiasi cosa trovino per terra la prendono in mano. Se qualcuno si comportasse più civilmente i bagni potrebbero essere aperti per le esigenze di tutti.

Anonimo
(20.3.2003)

Un'iniziativa importante: la PACE comincia da noi!

Carissimi di Serravalleweb,
vi scrivo questa e-mail per proporre un'iniziativa che mi sta molto a cuore. Come tutti sanno, sul mondo spirano pericolosi venti di guerra, e sono convinta che, al di là di ogni preferenza politica ed ideologica nessuno di noi, può moralmente appoggiare le nefandezze che la guerra stessa comporta. Sono convinta infatti che ciascuno, prima ancora del proprio pensiero politico o del proprio credo religioso debba avere a cuore la centralità e la sacralità della VITA UMANA, in qualunque parte del mondo essa sia vissuta. E' per questo che invito tutti gli abitanti del nostro Comune ad aderire alle "campagne di pace" promosse da varie organizzazioni(tutte rigorosamente apolitiche, apartitiche e aconfessionali). Innanzitutto vi illustro una bellissima iniziativa promossa da associazioni pacifiste (Libera, Comunità di Sant'Egidio, Rete Lilliput, Emergency, Forum Sociale Europeo etc..) intitolata "Pace da tutti i balconi". Consiste nell'esporre ai balconi stracci bianchi e bandiere arcobaleno con la scritta PACE: è un simbolo che indica il totale rifiuto della guerra come mezzo per redimere le controversie fra stati e che dimostra la nostra volontà concreta di costruire un mondo più giusto. Sono invitati ad aderire famiglie, negozi, uffici, ma anche sedi "ufficiali" come i comuni,le chiese, le scuole e le poste. Per maggiori informazioni vi invito a cliccare sul sito:www.bandieredipace.it
La seconda iniziativa che vi propongo è l'adesione alla raccolta firme promossa ormai da diversi mesi dall'associazione Emergency, cioè l'appello "Fuori l'Italia dalla guerra". Con un semplice clic sul sito:www.emergency.it è possibile aderira on line all'appello.
Infine invito tutti gli interessati a mobilitarsi per la grande e pacifica manifestazione contro la guerra, che si terrà a Roma il giorno 15 febbraio p.v. a contattarmi al numero 0532834214 per avere informazioni sulla manifestazione alla quale parteciperanno, oltre ad alcuni partiti e sindacati, anche motissime organizzazioni pacifiste di Ferrara e provincia.
Solo con il contributo di tutti sarà veramente possibile costruire un futuro più giusto ed umano per ogni uomo, e inoltre credo che essere promotori in prima persona di un bene così prezioso come la pace possa condurci alla riscoperta di valori fondamentali come la tolleranza, il rispetto reciproco e la solidarietà.
E allora, forza, cittadini di Serravalle, Berra e Cologna, uniamoci tutti insieme, perchè.....UN FUTURO DI PACE COMINCIA INNANZITUTTO DA NOI!!!  
Federica Masieri.

5.1.03