Serravalle e dintorni...

INTERVENTI

INTERVENTI

 

Se queste sono strade... Considerazioni di un cittadino qualunque

Girando e rigirando per chilometri e chilometri tra le strade della nostra provincia (ma anche di altre e limitrofe province) riscopro, sempre di più, che il fondo stradale è ridotto da schifo (scusate il termine, ma molto significativo). Eppure nell’ultima campagna elettorale per le amministrative qualcuno aveva promesso che molto sarebbe stato fatto.

Leggendo attentamente gli interventi eseguiti sulle strade scopro che effettivamente qualcosa è stato fatto (potrei dire molto ma sicuramente esagererei). Allora perché riscopro che le strade fanno schifo? Sicuramente perché ancora molto bisogna fare. Evidentemente perchè per molto tempo non si è fatto nulla. Ritengo comunque che siamo sulla strada giusta e tra qualche anno (spero) le nostre strade avranno un manto migliore.

Ma altre considerazioni vengono spontanee. Tra Corlo e Boara tra poco avremo il TUTOR, in un percorso dove esiste il limite dei 50 (a tratti 70) ma dove il manto stradale non è perfetto: esiste un dissuasore naturale di velocità, presente da anni (forse decenni) mai sistemato. Allora perché non sistemare prima il manto e poi mettere il TUTOR? Ho notato che la scelta di diminuire i limiti, a discapito della manutenzione (dico io: per anni la strada che collega Serravalle ad Ariano è stata “limitata” senza essere sistemata), pare diventata una consuetudine. Insomma ci sono diverse cose che non quadrano. Ma se questo è il sistema, che io non condivido, avanti pure: l’importante è saperlo.

Parlavo di strade di province limitrofe, che non sono poi così perfette ma sicuramente migliori; mi riferisco a Bologna. Due esempi su tutti. Da Traghetto a Molinella (via Imperiale) e da Argenta a Molinella (via Margotti, via Fiume Vecchio). Se provate a percorrere queste due strade vi accorgete subito del passaggio da una provincia all’altra, senza guardare il cartello stradale.

moreno brugnati


25/11/2016