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Serravalle e dintorni...

INTERVENTI

INTERVENTI

 

Filippo Barbieri risponde a Stefano Grillanda

È evidente che il pesante clima politico che purtroppo sta condizionando questa campagna elettorale, si sta manifestando anche nel nostro Comune  alimentato dalla locale lista politica di centro-destra. In questo clima di veleni, anche il Capogruppo dell'opposizione, dopo essersi tolte le vesti di "civico" per indossare quelle di politico nelle fila di An, ha pensato bene di seguire questa linea spostando la discussione soltanto sugli attacchi personali e sulle provocazioni. In questo contesto, il continuare ad affermare che questa amministrazione non ha fatto nulla e quel poco è stato merito di altri, è un'evidente distorsione della realtà. Si può non essere d'accordo su talune iniziative da noi assunte, ma dire che non si è concretizzato niente è chiaramente solo una premeditata propaganda elettorale. Dunque invito il Capogruppo dell'opposizione ad un maggior senso di responsabilità nei confronti dei cittadini cercando di abbassare i toni della polemica e lasciando ad altri questo modo di far politica che non piace a nessuno o almeno a noi. Dispiace che l'opposizione ed in primis il suo Capogruppo, abbia assunto questo comportamento in un momento nel quale invece sarebbe necessaria una maggiore coesione, al di là delle appartenenze politiche, per il bene del nostro Comune. Prendendo atto di questo, il nostro gruppo consigliare "Sviluppo e Solidarietà", non accetterà una campagna elettorale soltanto fatta di veleni e di menzogne; se qualcuno vorrà questo, non troverà certo il nostro appoggio. Non risponderò dunque alle provocazioni rivolte nei miei confronti, invitando invece  l'opposizione a discuterne durante i prossimi Consigli comunali. Aggiungo che dopo venti mesi di legislatura, una vera opposizione, invece di criticare su ogni cosa l'operato di chi amministra limitando la sua azione alla sola presentazione di interpellanze, dovrebbe anche avanzare delle concrete proposte, degli emendamenti, ma questa sarebbe un'altra storia o meglio, un'altra opposizione.

(20.2.06)

Stefano Grillanda: la lettera originale per la Nuova Ferrara

CI TENGO DOPO TANTE POLEMICHE AD INVIARE L'ORIGINALE DELLA LETTERA CHE HO INVIATO ALLA NUOVA E CHE PURTROPPO E' STATA RIDOTTA PER QUESTIONI DI SPAZIO ED E' STATA MALINTERPRETATA. HO GIA' INVIATO ALLE PERSONE CHE SI SONO SENTITE OFFESE L'ORIGINALE, NON ERA COMUNQUE MIA INTENZIONE OFFENDERE PERSONALMENTE QUALCUNO, VOLEVA CERTAMENTE ESSERE UNA LETTERA POLEMICA E PROVOCATORIA, MA QUESTO PENSO E SPERO CHE "IL GIOCO" POLITICO ME LO CONCEDA. IN ALLEGATO L'ORIGINALE.   CIAO E GRAZIE   STEFANO GRILLANDA

Per visionare la lettera clicca qui

(16.2.06)

Il Palio di Serravalle e i giovani. Una risposta a Maitor

Salve a tutti. Desidererei intervenire circa quanto scritto dall'utente Maitor, che a quanto mi sembra di capire è un ragazzo che dovrebbe aver partecipato alle attività paliistiche lungo questi anni. La gestione delle vestizioni dell'Ente in questione è sempre stata affidata alle sarte paesane, che con lodevole celerità hanno eseguito in ogni momento di necessità i lavori migliori. Naturalmente rattoppi dell'ultimo minuto non sono stati possibili sempre, come è plausibile pensare che su qualche costume vi siano state sviste, dal momento che le responsabili vestizioni sono state delle ragazze giovani come lo scrittore Maitor. E' anche vero, d'altro canto, che esistevano apposta dei ruoli di responsabilità, perchè alle persone che li ricopronivano ci si potesse rivolgere per qualsivoglia problematica. Ricordo inoltre che l'Ente Palio è stata un'entità che avrebbe dovuto essere considerata, da tutti, DI tutti. Purtroppo per l'Ente, e per le persone che lo hanno composto, negli anni questa filosofia è rimasta dominio intellettuale di pochi; per questo motivo la sensibilità di chi non faceva direttamente o indirettamente parte dell'organizzazione, anche sulle bisognose cuciture di un costume, come sottolinea l'utente, non è stata mai abbastanza forte. Di questo me ne duole.
Vorrei inoltre precisare che la signorina chiamata "M", e come lei tutte le persone che si sono prese a cuore la sorte della manifestazione, a due giornate di tempo dal principiare della stessa, sono quelle persone con "un po' più di sensibilità", come più sopra dicevo, che sarebbero invece da lodare.
Non sono da lodare invece quelle persone che hanno permesso, o hanno fatto in modo, che l'Ente venisse maciullato sotto i colpi dell'egoismo e dell'egocentrismo, quell'egoismo, quell'egocentrismo e quella rabbia che traspaiono anche dalle parole del giovane animato scrittore del guestbook.
Mi preme ancora rubare un po' di spazio per rimarcare quanto sia stato fatto, da parte di tutti gli ultimi organizzatori presenti sino alla passata edizione della manifestazione, per arginare il grosso disagio venutosi a creare i mesi precedenti l'estate 2005. L'impegno di queste persone è stato lodevole, ognuno ha cercato di fare il possibile perchè, al di là di tutte le polemiche e le fratture vissute dall'Ente, il paese potesse godere di una manifestazione, di un intrattenimento estivo che è sempre stato tradizione.
E' vero, allora, a volte chi parla non ha vissuto in mezzo ai giovani. Ma io che giovane sono, in mezzo a voi ci ho vissuto, e con me tante altre persone, e so quante potenzialità racchiudete nei vostri animi. Sono potenzialità che potreste rimettere a frutto. in gioco, come facevate fino a due anni fa, per il vostro paese, anzichè spendere il vostro tempo in altri modi meno costruttivi. Non è un consiglio, è una constatazione quest'ultima. Chi non è giovane e a volte parla per voi, lo fa perchè sa meglio di me quanto ho appena scritto.
Non è con i rancori che si attuano le buone iniziative, ma con il divertimento nello stare assieme sapendo che si sta facendo qualcosa di buono, per gli altri e per sè stessi.
Chi parla come "Maitor" è, con buonissima probabilità, davvero ancora troppo giovane per capire queste cose.

Alessandro Raminelli

(20.1.06)