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BERRA: INCONTRO DEL 18.11.04 CON GLI IMMIGRATI

 

Pubblico

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Il tavolo dei relatori


Il sindaco Capisani
Berra (di Donatella Marighella) In un periodo dove l’immigrazione diventa sempre più un problema che non una conquista, in un periodo dove gestire l’immigrazione diventa sempre più difficile, soprattutto per le svariate etnie e popolazioni che approdano sul territorio nazionale, in un piccolo centro come Berra alcune persone hanno provato ad incontrarsi, a parlare, a comunicare, ad esternare le loro problematiche e le loro esperienze.

Tutto questo è stato possibile grazie all’incontro organizzato dai Parroci del Comune di Berra in occasione della Settimana del Ringraziamento e dal titolo "Incontriamoci per conoscerci".

All’incontro, che si è svolto presso una gremita sala consiliare del capoluogo berrese, erano presenti don Leonardo Bacelle, don Giorgio Caon e don Rino Lotto, rispettivamente parroci di Berra, Serravalle e Cologna. Grande contributo è arrivato da don Domenico Bedin titolare della parrocchia S.Agostino di Ferrara e Presidente dell’associazione "Viale K", il responsabile dello sportello immigrati di Copparo Cristiano Benetti. Sono poi intervenuti il sindaco di Berra Cristiano Capisani e l’assessore Alberto Astolfi.

"Sono lusingato – ha detto don Domenico nel suo intervento iniziale – lusingato dal fatto che per la prima volta mi trovo a parlare di e con extra comunitari, non per litigare o per sedare liti o ancora per chiarire situazioni particolari, ma per una discussione pacifica e amichevole sulle complesse problematiche della immigrazione"

Proseguendo don Domenico ha messo in evidenza come l’immigrazione, sul territorio nazionale e provinciale, in questi ultimi dieci anni sia notevolmente cambiata, passando da poche popolazioni ad un numero sempre più elevato di realtà straniere.

Una serata, a tratti anche allegra e scherzosa e ben sostenuta da don Domenico, che ha esternato tutta la sua esperienza del settore e che ha saputo mettere assieme molteplici popolazioni, scambiando un bagaglio culturale e dove tutti si sono ripromessi di proseguire con questi incontri, sicuramente bisognosi e necessari per capire come, sempre di più, l’incrocio, il "miscuglio", l’interfaccia di numerose etnie sia necessario per il vivere quotidiano.

(foto e testi D.M.)


19 novembre 2004