Serravalle e dintorni...

SERRAVALLE: TAVOLA ROTONDA SUI DISABILI

- DISABILI ED INTEGRAZIONE SOCIALE NEL TERRITORIO -

 

L'entrata della Sala Parrocchiale dove si e' tenuta la tavola rotonda

Settimana del ringraziamento

In occasione della settimana del ringraziamento giovedì 20 Novembre si è svolto presso la parrocchia di Serravalle una Tavola rotonda dal titolo "Disabili ed integrazione sociale nel territorio", anche per non dimenticare che quest’anno è l’anno europeo del disabile. La serata è stata presentata dal parroco don Giorgio Caon ed è stata moderata dal Sindaco di Berra dottor Cristiano Capisani. Significativo il termine "diversamente abile" che è stato usato da tutti i relatori nell’ambito della loro presentazione. La dottoressa Cuccuru, responsabile dell’associazione dei comuni del copparese, ha presentato la struttura dell’assistenza al disabile nel nostro comprensorio, non dimenticando le varie difficoltà incontrate quotidianamente ed i nuovi progetti per migliorare il servizio. Sulla stessa sintonia Daniele Curina, presidente della CIDAS, che ha spiegato come una impresa di servizi privata può integrarsi con il sistema pubblico, fornendo diverse e qualificate prestazioni al disabile.La dottoressa Ferioli, responsabile dell’unità operativa integrazione area autonoma del comune di Ferrara, ha spiegato come il disabile in età scolare viene inserito all’interno della scuola che frequentata. La dottoressa Ferioli non ha nascosto l’ottimismo e la soddisfazione per i successi ottenuti in questi ultimi tempi. Avanzando con l’età ha poi parlato il professor Giuseppe Sarti, vice direttore della Città del Ragazzo di Ferrara, illustrando i problemi quotidiani nell’inserimento del diversamente abile all’interno dei posti di lavoro. "Le leggi emanate in questi ultimi anni e conseguentemente migliorate – ha detto il professor Sarti – ci permettono di lavorare meglio. E’ comunque difficile inserire appieno il disabile nel settore del lavoro e, anche dopo l’inserimento e per svariati motivi, tipo il cambio di produzione della ditta, il disabile si trova nuovamente emarginato". "Il nostro comunque – ha concluso il professore – è un aiuto continuo, che prosegue anche dopo mesi e mesi di inserimento del disabile nel lavoro". A conclusione dell’età evolutiva ha parlato suor Andreina Todesco, madre superiora delle Piccole Suore della sacra Famiglia, che sono presenti alla casa di riposo "Dott. Attilio Capatti" a Serravalle. Sia dal punti di vista scolare che del lavoro, hanno ribadito i due relatori, l’inserimento avviene con il completo coinvolgimento delle famiglie. Quella dell’anziano è una assistenza complicata, soprattutto perché avviene al di fuori delle mura domestiche. Se si pensa che molti anziani arrivano nei luoghi di cura contro la propria volontà, tutto questo diventa più difficile. Si cerca di dare a loro lo spazio e l’assistenza morale-psicologica-sanitaria quanto migliore possibile. Presenti in sala numerose persone tra le quali il parroco di Berra don Leonardo Bacelle e la superiora della casa di riposo suor Nunzialba.

(testo di Moreno Brugnati)


25 novembe 2003