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ALBERONE, ULTIMO INCONTRO DEL COMITATO PER IL SI' AL REFERENDUM PER LA FUSIONE BERRA-RO
 


 

 
Alberone. (dall'inviato Luciano Cicoria) Lunedì 23 luglio sera ad Alberone si è svolto l’ultimo degli incontri programmati del Comitato per il Si alla fusione dei comuni di Ro e Berra.

Relatori l’ex sindaco di Ro Filippo Parisini ed il suo omologo di Berra Francesco Aguiari (assenti giustificati Cristiano Capisani e Diego Cavallina).

Nella sua articolata ed esaustiva introduzione Parisini ha illustrato ai circa 20 intervenuti il perché questa fusione deve avvenire, con tutte le sue positività, che non derivano solamente dal fatto economico – arriveranno circa 15milioni di euro in dieci anni – ma anche le opportunità che si possono cogliere con i maggior investimenti.

Parisini, visto il suo passato da amministratore locale, ha spiegato bene quali sono i punti dove bisogna intervenire affinché queste nuove entrate portino a dei vantaggi concreti al territorio. "Però – ha specificato Parisini – ricordiamoci che questi finanziamenti avranno una scadenza e se non sapremo farli fruttare bene avremmo perso una grande occasione di sviluppo del nostro territorio”.

 A dargli man forte Aguiari Francesco, il quale ha ricordato “Che non si può più governare con queste condizioni: bilanci ridicoli - quest'anno Berra ha potuto contare su un investimento di circa 20mila euro - che non permettono a chi amministra di poter fare investimenti adeguati ed il mantenimento dei servizi". “Calo demografico, servizi essenziali in continuo calo, lavoro precario: queste sono le cose principali alla quale chi governerà in futuro e con l’arrivo di questi fondi dovrà far fronte”.

Ormai sono queste le cose che tutti vanno ripetendo a tutti gli incontri e quindi, a fusione avvenuta, sarà compito della politica, di chi sarà chiamato a governare il nuovo comune, a dover far fronte a tutto questo.

È stato poi ricordato che sulla scheda l'elettore oltre al SI è al NO troverà le due proposte del nome del comune che dovrà indicare: Lavezzola e Riva del Po.

A quanto pare quest'ultimo è il più gettonato, perché più bello e più "commerciale" e anche il Comitato del SI pare intenzionato a dare questa indicazione agli elettori. Poi si è parlato di servizi, soprattutto quelli sanitari, per una comunità che diventa sempre più vecchia e con i servizi che si allontanano, dal punto di vista dei chilometri, sempre di più.

"Durante il mese di agosto il Comitato si ferma – ha precisato l’ex sindaco Parisini – riprenderemo a settembre con altre iniziative”.

In realtà il Comitato per il Si continua a lavorare: in fase di elaborazione avanzata un opuscolo informativo che verrà recapitato a casa a tutte le famiglie dei due comuni. Su questo foglio, oltre alle spiegazioni del Si alla fusione ci saranno anche le coordinate per una pagina facebook ed una email per contattare il Comitato.

“Abbiamo in programma anche due incontri – ha concluso Parisini – una con le associazioni di volontariato ed una con le organizzazioni di categoria presenti sul nostro territorio, con la presenza del Prof. Enrico Deidda Gagliardo dell’UNIFE, che assieme alla sua equipe hanno lavorato alla stesura dello studio di fattibilità”.

E poi la volata finale per arrivare al 7 di ottobre, quando si voterà.


24.7.18