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LA REGIONE EMILIA ROMAGNA DA VIA LIBERA ALLA FUSIONE DI BERRA E RO FERRARESE. PERPLESSITA' IN CASA LEGHISTA

 


 
Berra/Ro. (dall'inviato Luciano Cicoria) Il Consiglio Regione dell'Emilia-Romagna, con voto unanime, ha dato il via libera alla fusione dei Comuni. Tra questi anche la fusione tra i comuni di Berra e Ro: una fase istituzionale che dura da mesi e che ora è entrato nella sua fase finale. Il percorso amministrativo è giunto alla fine ed ora la parola passa ai cittadini di Ro e Berra, che il prossimo 7 ottobre andranno alle urne.

Ma nel suo intervento il capogruppo della Lega al Consiglio Regionale Alan Fabbri è stato molto duro nei confronti di Ro e Berra.

Secondo il Leghista la fusione dei due comuni rivieraschi del Po non è supportata da uno studio di fattibilità approfondito, che evidenzi dei veri vantaggi su questa fusione ed il voto favorevole è dettato solamente dal fatto che i cittadini hanno il diritto di andare al voto e decidere il loro futuro.

Secca la risposta del sindaco di Berra Eric Zaghini: “Ritengo che lo studio di fattibilità sia stato fatto con competenza ed abbia tutte le informazioni necessarie per poter giudicare al meglio i vantaggi di questa fusione. Se il capogruppo Leghista ha molti dubbi siamo disponibili ad un incontro per poter spiegare a fondo quali sono i principi fondamentali che portano a questa fusione e chiarire i “suoi” punti oscuri”.

Di concerto risponde anche il sindaco di Ro Antonio Giannini: ”Lo studio di fattibilità è stato fatto da persone capaci e competenti: ritengo che l’ateneo Ferrarese, al quale abbiamo affidato questo studio, abbia le capacità e le competenze per poter avanzare uno studio di questo tipo. Le considerazioni del capogruppo leghista, legittime e rispettabilissime ma puramente di natura politica, non centrano con questo referendum.

Dall’8 ottobre in poi, ammesso che vinca il Si alla fusione, si potrà parlare di politica: ogni partito o gruppo presenterà il suo progetto elettorale ed i giochi saranno aperti. Ribadisco che siamo a completa disposizione per un confronto con il capogruppo Fabbri per chiarire ogni punto dello studio di fattibilità, che rispecchia i canoni, alla pari di quello dei comuni di Formignana e Tresigallo, che ha votato”.

Nella discussione interviene anche il coordinatore del Ferrarese del gruppo Grande Nord Stefano Bigoni, capogruppo di opposizione nel consiglio comunale di Berra e da poco espulso dalla Lega.  ”Che lo studio di fattibilità sia stato fatto in fretta lo abbiamo affermato anche in consiglio comunale al momento del nostro voto favorevole – spiega Bigoni – presenta quindi alcune mancanze e lacune che però non hanno condizionato il nostro voto: la nostra scelta di appoggiare con un Si questa fusione non è dettato da questo studio ma bensì da fattori legati alle risorse che possono arrivare per il nostro comune, per il nostro territorio.

Come ho già detto e ribadisco la scelta di andare al referendum per la fusione non è una scelta politica ma di opportunità. La politica inizierà dopo il referendum ed allora sarà li che ci confronteremo, sui programmi e sugli investimenti”.

l.c.


14.7.18