Serravalle e dintorni...

COLOGNA, ENTRA NEL VIVO LA CAMPAGNA SULLA FUSIONE TRA BERRA E RO
- VOCI DI DISSENSI SUL METODO... -

 

 
Cologna. Entra nel vivo la campagna referendaria per la votazione della fusione, o meno, tra i comuni di Ro e Berra, una campagna referendaria che si annuncia lunga (quasi sicuramente si voterà in autunno) e aspra, piena di accuse e recriminazioni.

Una campagna dove la discussione pare più indirizzata verso la politica partitica che non referendaria. Dopo l’ultima assemblea, svoltasi nei giorni scorsi a Serravalle, le critiche si sprecano.

Molti, la maggioranza degli intervenuti, propendono per il SI alla fusione, mentre una parte, per ora apparentemente minoritaria, lancia provocazioni: ”Molte chiacchiere ma nulla di costruttivo. Avanzano richieste per un SI alla fusione ma non sono propositivi”.

Queste alcune delle “accuse”. Ma la lotta è ormai segnata: il fatto che a sedere sui banchi dei relatori vi siano 4 ex sindaci del PD mette ogni altra cosa da parte e etichetta questa campagna referendaria come una gara politica.

“Va bene che arriveranno soldi, molti soldi, almeno per un comune della portata del nostro, ma dove e come li spenderanno?”

Questa è stata un po’ la discussione nata da quella assemblea, anche da parte di cittadini che si dichiarano apertamente per il SI alla fusione. Anche il NO seppur non organizzato ma semplice esternazione di liberi cittadini avanza con veemenza.

Anche qualche politico ci sta ripensando. Chi ha votato Si alla fusione in consiglio comunale non è propenso a questo tipo di fusione, come sta nascendo: non sono contro la fusione, ma contro questa fusione, il modo di come nasce. Nessuna proposta nessuna indicazione. Capiscono che la legge in questa fase non lo prevede ma trovandosi di fronte 4 ex sindaci appartenenti al gruppo che attualmente governa si pretende qualche indicazione di investimenti.

Ma se quelli del NO non formano un comitato la contrapposizione, il confronto non può nascere. Dalla parte del NO nessuno vuole fare il timoniere. Ma la situazione è in pieno fermento ed è sicuro che al prossimo incontro organizzato dal Comitato del SI, che si terrà il 25 maggio a Cologna, se ne vedranno o meglio sentiranno delle belle.

(d.m.b.)


23.5.18