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BERRA, IL CONSORZIO DI BONIFICA AUMENTA LE TARIFFE A TUTTI - PROTESTE DAI CITTADINI E DAGLI AGRICOLTORI

 

 

 
Berra. (dall'inviato Luciano Cicoria) Gli aumenti esagerati applicati nelle ultime fatturazioni da parte del Consorzio di Bonifica hanno fatto arrabbiare e non poco molti cittadini: agricoltori e cittadini, tutti contro questi aumenti esagerati ed in alcuni casi ingiustificati.

E così nasce la protesta: la domiciliazione dei bollettini da pagare a favore del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara hanno fatto arrabbiare parecchie persone, dopo che hanno notato un notevole rincaro rispetto l’anno precedente. Agricoltori che, pur avendo piccoli appezzamenti di terreno, hanno visto lievitare notevolmente il conto.

“Eventuali importi diversi rispetto all’avviso 2017 – spiega il Consorzio - sono dovuti alle modifiche introdotte al Documento di Applicazione del Piano di Classifica, ai criteri di gradualità, in aumento o in diminuzione e che avranno durata sino al 2020”.

Una protesta unanime, che l’agricoltore Berrese  Giovanni Guarnieri ci spiega: "Ho circa una quindicina di ettari di terreno e come me molti altri in questa zona. Ho ricevuto un aumento di circa il 10% rispetto lo scorso anno, dettato dall’irrigazione delle terre. Io, ma non solo, non posseggo impianti di irrigazione e non attuo nessun tipo di irrigazione ai miei campi, non perché sono il più furbo ma per scelta.

Devo dire che nonostante ciò ho sempre fatto dei buoni raccolti ed intendo proseguire per questa strada. Non capisco quindi perché devo pagare questa differenza in più, che appunto si riferisce alle irrigazioni, quando non la faccio. E poi non è tanto per la cifra in più alla quale sono chiamato a pagare ma ritengo sia una questione di principio. Io voglio pagare il dovuto e non pagare di più per altri.

Mi sono rivolto all’ufficio di competenza e mi hanno detto che per quest’anno bisogna pagare mentre per il prossimo anno si ritornerà come prima. Se il consorzio intende fare le cose giuste deve restituire la differenza a chi ha pagato di più e chiedere il dovuto a chi invece deve pagarla e non lo ha fatto.  Sarà anche vero che il prossimo anno tutto ritornerà come prima ma nel frattempo noi abbiamo pagato”.

Nelle novità di riscossione il Consorzio precisa: ”A partire dal 2018 i contributi di Bonifica saranno posti i riscossione con due rate di pari importi con scadenza 30 aprile e 31 luglio. Per gli importi fino a 50 euro resta un’unica rata con scadenza 30 aprile. L’irrigazione a consumo sarà pagata dalle Aziende Agricole solo a saldo l’anno successivo al servizio”.

A lamentarsi sono anche i cittadini che non hanno terreni e che, seppur con cifre molto più ragionevoli, si sono visti aumentare la tariffa anche del 100%.

Il Consorzio non è transigente: ”Il pagamento dei contributi di bonifica è obbligatorio per Legge (art. 864 Codice Civile, art. 59 R.D. 215/33, art. 13 L.R. 42/84) per tutti i proprietari di immobili di qualsiasi natura (terreni, case, capannoni, negozi, garage ecc.) che ricadono nel comprensorio del Consorzio”.


3.5.18