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SERRAVALLE, IL C.A.D.F. POTENZIA L'ACQUEDOTTO DI SERRAVALLE

 


 
Serravalle. (dall'inviato Luciano Cicoria) E’ in corso da parte di C.A.D.F. il potenziamento della filiera di pretrattamento della Centrale di Potabilizzazione di Serravalle.

Il consorzio si avvale di due centrali di potabilizzazione (Serravalle e Ro) per distribuire l’acqua alle utenze. Da ciò è desumibile come questi due impianti siano per il CADF punti strategici sui quali investire per un continuo lavoro di ottimizzazione impiantistica al passo con i tempi.

Per il 2018 CADF S.p.A ha elaborato un Piano degli Investimenti all’interno del quale trova spazio un progetto, in corso di realizzazione, circa il potenziamento della filiera di pretrattamento della centrale di potabilizzazione di Serravalle, mediante l’inserimento di una sezione di desabbiatura meccanica.

Nella centrale di Serravalle vengono oggi applicati processi comunemente utilizzati per impianti che trattano acqua di superficie ovvero si effettua un’additivazione di chemicals coagulanti (Policloruro di Alluminio o Clorosolfato Ferroso) al fine di poter ridurre immediatamente la torbidità influente entro valori accettabili dalle unità operative di valle.

Nel dettaglio l’acqua influente viene prima fatta passare attraverso un mescolatore, dove vengono aggiunti i reagenti citati, quindi viene fatta precipitare e decantare all’interno di tre sedimentatori. La filiera di potabilizzazione prosegue poi con i trattamenti di filtrazione (sabbia e carboni), la disinfezione finale ed il rilancio alla rete di distribuzione aziendale.

“Lo scopo del progetto è quello di installare una nuova unità operativa – spiegano i tecnici del consorzio - a monte degli attuali pretrattamenti in grado di abbattere meccanicamente e senza l’ausilio di reagenti chimici la torbidità dell’acqua prelevata dal Po, in tal modo si ridurrebbero in maniera sostanziale i quantitativi di chemicals utilizzati con conseguente incidenze sia sugli aspetti economici ma soprattutto ambientali. La tecnologia scelta (desabbiatore tipo pista) viene comunemente utilizzata all’interno degli impianti di depurazione, tuttavia non vi sono esperienze ed applicazioni sul panorama nazionale per quanto concerne la potabilizzazione delle acque”.

 A tal proposito i tecnici CADF hanno studiato delle modifiche puntuali da apportare alla tecnologia comunemente applicata. Al fine di validare le scelte fatte, nel 2017 sono state condotte anche delle prove sperimentali in collaborazione con l’Università degli Studi di Ferrara in seno ad una tesi di laurea avente come oggetto proprio l’ottimizzazione dei processi di potabilizzazione della centrale di Serravalle.

L’analisi tecnico economica dell’investimento ha valutato un “pay back period” di 6 anni. Alla luce di quanto detto nel 2018 verranno iniziati i lavori, la cui progettazione esecutiva è già in corso.

l.c.


21.4.18