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BERRA, LA NUOVA CIRCOLARE GABRIELLI SULLA SICUREZZA METTE A RISCHIO OGNI MANIFESTAZIONE NEL TERRITORIO COMUNALE
- LE DICHIARAZIONI DEL VICESINDACO FILIPPO BARBIERI -
 


Il vice sindaco di Berra Filippo Barbieri
Berra. "Siamo molto preoccupati per tutte le manifestazioni che si svolgono in ambito comunale; il volontariato, con tutte le sue iniziative, rappresenta l'anima pulsante di questo comune. Pensare che tutte le manifestazioni potrebbero essere notevolmente ridimensionate o addirittura annullate ci rende tutti infelici ed un po' più poveri". Ad affermarlo è il vicesindaco ed assessore al volontariato Filippo Barbieri.

Una situazione, quella creata dalla circolare Gabrielli sulla sicurezza, che rende tutto più difficile. "Abbiamo fatto un incontro con tutte le associazioni di volontariato locale - prosegue Barbieri - cercando di capire bene come adattarci a questa nuova situazione è né è emerso un quadro preoccupante. Per attenersi scrupolosamente a queste nuove regole, sicuramente giuste ma un po' troppo restrittive, bisognerà accollarsi delle spese non indifferenti, che incidono oltremisura sulle spese di gestione. Nessuno in quell'incontro ha buttato la spugna a priori ma sicuramente qualcosa cambierà".

Durante l'incontro, alla presenza del sindaco Eric Zaghini (titolare della sicurezza), Barbieri, alcuni funzionari del comune ed il comandante della polizia municipale "Terre e Fiumi" Carlo Ciarlini, sono emerse molte preoccupazioni e perplessità, non solo per i notevoli costi di gestioni ma anche e come procurare le risorse, come ad esempio il personale addestrato alla sicurezza che "piantonino" l'intera manifestazione.

"Sicuramente in questo regolamento ci sono delle forzature - prosegue Barbieri - penso alla processione del santo patrono, dove dovrebbero essere applicate le stesse norme. Su questo cercheremo di fare un po’ di chiarezza ed adattare il tutto, naturalmente sempre nel rispetto delle normative.

In ogni caso - conclude l'assessore - come amministrazione e uffici comunali siamo a completa disposizione delle associazioni per un aiuto laddove si renda necessario, a partire dalla burocrazia e ai chiarimenti in materia".

È saltata anche la voce che pareva volesse le manifestazioni svolte in luogo privato con meno controlli: anche queste devono tenersi scrupolosamente alla circolare Gabrielli.

l.c.


Berra. "Manifestiamo la nostra preoccupazione in merito alle circolari dello scorso giugno a firma rispettivamente del Capo della Polizia e del Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco - commenta Filippo Barbieri - dove sono state impartite indicazioni molto rigide volte ad assicurare la massima cornice di sicurezza, sia in termini di security che di safety, in relazione allo svolgimento di pubbliche manifestazioni.

Ricordo che queste circolari furono emesse in seguito agli incidenti verificatisi a Torino lo scorso giugno, in occasione della proiezione in piazza San Carlo della finale di Champions League. Capendone l’intendo anche alla luce del crescente pericolo di attacchi terroristici, riteniamo però che siano difficilmente attuabili da molte associazioni di volontariato, sopratutto quelle di dimensioni più piccole, in quanto comporterebbero un aggravio di costi ed una maggiore mole di lavoro oltre che di responsabilità difficilmente sopportabili da molti volontari.

Per questo motivo, lo scorso sabato abbiamo incontrato le associazioni di volontariato del nostro Comune per cercare insieme delle soluzioni, certamente nel rispetto della circolare, ma che permettano il proseguimento delle manifestazioni nel nostro territorio. La grande preoccupazione, condivisa da tutti, è che diverse associazioni rinuncino alle loro normali attività che rappresentano un momento di socialità imprescindibile per i nostri piccoli territori.

Troviamo ingiusto equiparare la manifestazione che si svolge in una città e quindi con associazioni più organizzate per far fronte alle nuove normative sia in termini economici che di personale, con quelle di piccoli Comuni dove pochi volontari spesso collaborano in più manifestazioni e dove gli afflussi di persone sono decisamente inferiori.

La speranza è che il nuovo Parlamento possa legiferare su queste tematiche in maniere meno stringente, per evitare di disperdere un grande patrimonio fatto di tante sagre e manifestazioni di ogni genere che animano i nostri Comuni e che spesso rappresentano anche la nostra storia. Auspichiamo che ognuno, per il proprio ruolo, possa fare la proprio parte in questa direzione".

b.m.


14.4.18