Serravalle e dintorni...

 

DON GIOVANNI, UN PROTAGONISTA DI UN'ETA' D'ORO PER SERRAVALLE
- DI GIOVANNI RAMINELLI -
 

 


Don Giovanni Camarlinghi
Nel giugno del 1971, insieme all’allora parroco-abate di Serravalle, don Silvio Padovani, mi recai alla sagra di Parasacco. Fra i molti sacerdoti presenti, vi era pure don Camarlinghi. “Sarà lui il nostro nuovo cappellano!” disse don Silvio indicandolo.

E’ probabile che l’arcivescovo avesse già deciso, ma sono più propenso a credere che a decidere prima ancora del vescovo fosse stato don Silvio. Resta il fatto di una calorosa stretta di mano, un sorriso solare e gioioso: furono la carta d’identità che don Giovanni mi mostrò in quel mio primo incontro con lui.

Venne a Serravalle con un carico di qualità umane e spirituali di alto livello che non tardarono a manifestarsi. Bambini, ragazzi, adolescenti, adulti, anziani. La variegata e multiforme umanità della nostra parrocchia, da qualche anno diventata parte della arcidiocesi di Ferrara, sentiva di essere amata da un giovane sacerdote che ce la metteva tutta in tutte le cose.

Voglio fare una carrellata delle opere poste in essere da don Camarlinghi, alcune fra le tante che ricordandole oggi ci offrono la dimensione ministeriale ed umana di un parroco tanto amato. Egli iniziò il suo percorso serravallese fine giugno 1971 con la costituzione del coro: esperienza unica e indimenticabile. Di lì a poco venne ricostituito e “potenziato” il gruppo chierichetti. Divenuto parroco-abate nel 1974, si prodigò per la scuola materna ove prestavano la loro opera le Piccole Suore della Sacra Famiglia. Fu assai attento alla istruzione religiosa degli adulti e dei piccoli.

Confessioni regolari per grandi e piccini, incontri settimanali per il “Gruppo del Vangelo” e con la particolare assistenza ai ragazzi in oratorio. Portò a compimento il restauro dell’organo, favorì e sostenne nell’ottobre 1974, la nascita del mensile parrocchiale Dal Campanile, con cui si incrementò il collegamento del paese e della parrocchia con moltissimi ex serravallesi sparsi in Italia e all’estero. Grande impegno mise nel sostegno annuale delle iniziative della Fiera insieme allo storico Presidente Roberto Tarroni.

Compì il restauro nella primavera del 1975 della settecentesca statua del Cristo Morto e favorì il completamento della decorazione del cassone dell’organo. Indisse dal 30 novembre all’8 dicembre 1975 le Sante Missioni, L’anno dopo procedette al restauro di ambienti parrocchiali e alla loro metanizzazione. Costituì un apposito comitato per i festeggiamenti in onore di don Alvaro Almos Marabini, sacerdote di Serravalle, che celebrò la sua prima santa Messa nella nostra chiesa il 4 giugno 1978. Subito dopo (11 giugno) diede un doveroso risalto con una apposita celebrazione alla ricorrenza del 120° anniversario della erezione della nostra chiesa abbaziale in parrocchia.

Nel 1979 avviò i lavori di pulizia e di definitiva sistemazione del tetto della chiesa e il restauro del campanile e della rifusione della campana maggiore, dedicata al patrono, consacrata dall’arcivescovo Mons. Mosconi il 23 settembre. Nel dicembre 1980, grazie al suo interessamento, al patrocinio della parrocchia e al contributo della Cassa di Risparmio di Ferrara, venne dato alle stampe e divulgato il mio libro “Serravalle. Profilo storico di un paese della Bassa Ferrarese”, con i cui ricavi don Giovanni portò a compimento i lavori di sistemazione degli ambienti parrocchiali, in particolare della sala per incontri e riunioni.

Il 23 marzo 1982 celebrò il 1° centenario delle campane mentre in ottobre diede avvio ai lavori di restauro e abbellimento della facciata della nostra chiesa. Sempre in quell’anno partecipò ai festeggiamenti per la benedizione ed inaugurazione dei nuovi locali che ampliavano e restauravano parte del complesso della Casa di Riposo. In occasione della quaresima del 1983 ottenne dalla parrocchia di Berra il trasferimento in Serravalle, per una settimana, della venerata Immagine della Madonna della Galvana.

La domenica 24 giugno 1984 inaugurò e benedisse le nuove lapidi ai caduti poste sulla restaurata facciata della chiesa. In seguito organizzò e coordinò i preparativi per la Visita pastorale dell’arcivescovo Maverna, attuata in Serravalle dal 15 al 21 ottobre 1984.

Il 17 gennaio 1985 l’Ente Palio Serravalle lo nominò “Membro onorario” del Comitato d’Onore dell’Ente riconoscendone gli alti meriti e la dedizione posta nel favorire e dare supporto alle attività poste in essere dall’Ente medesimo.

Ecco per sommi capi il percorso “serravallese” di un grande sacerdote. Grazie don Giovanni!

Giovanni Raminelli


29.11.17                  Contatore visite