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BERRA, IL COMUNE AFFIDA A GECIM LA GESTIONE DEL VERDE PUBBLICO?
- L'OPPOSIZIONE NON E' D'ACCORDO, VISTI I RISULTATI DEL PASSATO -

 

 
Berra. Ancora una volta la Gecim (gestioni cimiteri) approda in consiglio comunale a Berra, questa volta per l'approvazione del nuovo statuto, in sintonia con la legge Madia: presente il presidente di Gecim geometra Stefano Luppi per illustrarne i contenuti.

Ma è stata anche l'occasione per discutere di alcune cose, anche se, come puntualizzato e richiamato dal sindaco Zaghini: "Voglio ricordare ai consiglieri presenti che l'ordine del giorno è l'adeguamento dello statuto".

Ma è proprio dall'adeguamento di uno di questi punti che parte la discussione. Tra le attività che la Gecim può ora svolgere vi è anche la gestione del verde. "Ritengo - dice il capogruppo di opposizione e Leghista Stefano Bigoni - che se l'amministrazione Berrese dovesse decidere di affidare il verde alla Gecim deve fare una valutazione attenta e ponderata. Vorrei ricordare che in un recente passato tale gestione fu una scelta disastrosa e molti cittadini si lamentarono".

Poi Bigoni fa altre precisazioni:"All'interno del CDA dovrebbe esserci un rappresentante delle minoranze e le tariffe, senza dubbio, sono troppo alte".

Alcuni punti che trovano l'immediata risposta del Sindaco, dopo che ha ribadito di riportare il dibattito sul punto in questione. "Lo statuto non prevede la presenza di consiglieri di minoranza - è la risposta al primo quesito - e che le tariffe vengono determinate in base alle normative vigenti".

Ed a proposito della gestione del verde, già materia di discussione in un recente passato, interviene il vicesindaco Filippo Barbieri: "Dopo le numerose lamentele da parte dei cittadini e la presa in carico del servizio del verde da parte del comune la condizione è nettamente migliorata".

Per l'altro capogruppo di minoranza Simone Grandi: "Le modifiche allo statuto non sono solo quelle previste dalla legge Madia ma anche delle scelte decisionali, come quelle di prevedere utili di impresa o di fare nuovi servizi; mi auguro - ha concluso Grandi - che la società non si trasformi in "una macchina da soldi".

A questa affermazione ha risposto il Presidente della Gecim geometra Stefano Luppi: "Non è nelle finalità di Gecim essere una "macchina da soldi", ma le finalità sono ben altre, sempre pronto ad un incontro per discuterne con chi vuole".

(d.m.b.) 


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