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Serravalle e dintorni...

 

FONDAZIONE FRATELLI NAVARRA FERRARA E CAPA COLOGNA
COLOGNA, INCONTRO SUL DISERBO CONTRO L'AMARANTO: STABILITE LE REGOLE PER VINCERE LA "GUERRA"
- 10 LUGLIO 2017 -
 

 

 

 

 
Cologna (dall'inviato Luciano Cicoria). Una mattinata sui campi, tra colture e sole, quella trascorsa lunedì mattina dagli agricoltori di Cologna, una iniziativa promossa dalla fondazione per l’Agricoltura F.lli Navarra in collaborazione con la Capa Cologna.

Il ritrovo dei partecipanti è stato alle 8,45 nel piazzale della Capa a Cologna e successivamente si sono spostati sul campo della cultura di soia, presso l'azienda "Nerino Melina".

Tra le diverse sperimentazioni messe in campo la cooperativa Capa ha deciso di affrontare un tema ostico: il diserbo della soia e l’amaranto resistente. L'attività sperimentale è delineata dallo staff tecnico, composto da Mattia Menegatti, Angelo Felloni e Marco Leonardi.

L’esperienza della cooperativa mette in discussione diverse tematiche che lunedì mattina ha deciso di approfondire, nel tema specifico, insieme agli imprenditori agricoltori. Sul campo seminato a soia si sono susseguiti Fabio Galli, assessore all'agricoltura del comune di Berra nonché coordinatore sperimentazioni e ricerca in agricoltura e sostegno all'Istituto F.lli Navarra, Alessandro Zago tecnico agrario presso F.lli Navarra, Menegatti e Felloni della Capa Cologna.

Nonostante una calda e afosa mattinata sono stati oltre cento gli agricoltori che hanno partecipato, con interesse e curiosità, all'incontro. L’obiettivo è quello di rivedere l’intera tecnica di coltivazione in modo da eliminare questa erba infestante che sta mettendo in difficoltà tutto il territorio.

Le trebbie giocano un ruolo importante in questa dispersione, in quanto sono i primi ‘untori’ che disseminano amaranto nei campi. Pensare ad una pulizia ottimale dei mezzi in ogni impresa agricola sarebbe un’utopia, ma una maggiore accortezza potrebbe essere un aiuto. Come sottolineato, per limitare l’espansione di queste problematiche si deve necessariamente agire su più fronti. Gli occhi dell’agricoltore infatti devono essere vigili sia in ambienti dove è accertata la presenza di infestanti che dove la situazione è ancora sotto controllo.

Dove il problema è già conclamato e l’amaranto resiste, non solo vanno valutate tutte le più efficaci metodologie di controllo sulla coltura della soia ma diventa indispensabile stabilire le colture da inserire nella rotazione aziendale, evitando quelle dove il controllo dell’amaranto è più difficile, quali ad esempio barbabietola da zucchero, girasole e orticole in generale, privilegiando per contro specie dove ancora non sono segnalate problematiche (mais, sorgo e cereali a paglia). Alcuni consigli utili per arginare il problema. 

l.c.


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