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Serravalle e dintorni...


IN MEMORIA DEL PARTIGIANO MARIO BONAMICO
 


 

 
Mario Bonamico. La sua fu la vita di un bel ragazzo di paese: amicizie, i bagni nel Po in estate, le feste, il ballo, i corteggiamenti. Dopo il servizio militare col grado di tenente, la svolta.

Seguiamo il dr. Giovanni Raminelli di Serravalle che ha ricostruito le vicende resistenziali nel Ferrarese: “La storia di Mario Bonamico è legata alle vicende che caratterizzarono la formazione e le azioni dei gruppi partigiani che nella primavera del 1944 confluirono nella Brigata “Bruno Rizzieri” operante nel Basso Ferrarese.

Sposò il 25 aprile 1942 Virginia-Gina Mongini, nipote dell’Ing. Ugo Mongini, personaggio di spicco dell’impresa bonificatoria del basso Ferrarese e proprietario della Tenuta Palazzone in Serravalle. Qui Mario si accasò entrando in amicizia, con esponenti locali dell’antifascismo fra cui il serravallese maestro Natale Simioli. Nell’estate del 1944 conobbe alcuni partigiani di Berra cui - si dice - prestasse 9.000 lire per finanziare le azioni resistenziali e di sabotaggio nella zona. Recuperata la somma, entrò a far parte del gruppo partigiano di Serravalle.

Dopo l’uccisione dei fratelli Paviani alla tenuta Rambaldina nei pressi di Ariano ferrarese, e dopo l’attentato alla caserma della GNR di Berra, si scatenò la reazione fascista. Accusato di aver partecipato alla uccisione dei Paviani venne catturato con Olao Pivari e Laerte Bonaccorsi. Legato ai parafanghi anteriori di un'auto, fu portato in piazza a Serravalle e malmenato.

Si racconta che il Bonamico, vistosi ormai perduto, chiedesse ad una donna, Morelli Caterina, di recarsi a casa sua per prelevare la figlia Nicoletta e portargliela a far vedere per l'ultima volta. Ma la donna non ne ebbe la possibilità in quanto fu fatta allontanare. Portato nelle carceri codigoresi, Bonamico sopportò con forte animo i lunghi interrogatori e le torture.

All’alba del 14 febbraio 1945, portato ad Ariano ferrarese, venne fucilato assieme a Bonaccorsi e a Pivari. E’ sepolto nella tomba di famiglia nel cimitero di Papozze”.

(Paolo Rigoni)


15.2.17                  Hit Counter