Serravalle e dintorni...

SERRAVALLE, SE NE VA IL MAESTRO SIMIOLI UN SIMBOLO NELLA VITA DELLA NOSTRA COMUNITA'
di Giovanni Raminelli
- 28 GIUGNO 2015 -


Il maestro Simioli in una foto del 2006
Serravalle. Le esequie del maestro Natale Simioli di Serravalle, deceduto a 95 anni, avranno luogo domani nel pomeriggio, alle ore 16,00 con una santa Messa celebrata nella chiesa parrocchiale di San Francesco d’Assisi. Simioli, uomo di nobili sentimenti e di onesta azione civile, lascia un ricordo indelebile nella popolazione di Serravalle e non solo.

E' stato il mio maestro in terza, in quarta e in quinta elementare, insomma il maestro del secondo ciclo delle elementari come si chiamava allora la parte di classi dopo il ciclo iniziale (classe prima e classe seconda). Era lui che gestiva i "monelli", le "teste di rapa" o peggio "le teste da paracarro" con la sua mole imponente ma bonaria, con la voce stentorea ma sempre dotata di affabilità e di spontaneo seppur sanguigno "savoir faire" docente. Allora volava qualche scappellotto salutare, qualche tiratina d'orecchi. Allora i genitori non accusavano i maestri.

Chiedevano aiuto e si preoccupavano che i figli fossero tenuti sulla retta via, anche con qualche scappellotto o con qualche tiratina d'orecchi. Un uomo d'altri tempi, il maestro Simioli, un uomo che divenuto praticamente cieco negli ultimi anni della sua vita, ti riconosceva dalla voce, riconosceva tutti, piccoli e grandi, perché lui era stato il maestro di intere generazioni di Serravallesi. E tutti li portava nel cuore, anche i "monelli", anche le teste di rapa", anche le "teste da paracarro". Sì tutti. E tutti oggi lo piangono quale uomo e cittadino esemplare. Grazie, maestro!

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Il maestro “Iògres”, come tutti affabilmente lo chiamavano, nato nel dicembre 1919, aveva frequentato le elementari nel paese natio, proseguendo gli studi medi ad Adria e continuando la preparazione per le superiori in forma privata presso il Professor Giovanni Maddalena, che ebbe su di lui una indubbia influenza. Noto antifascista, il Maddalena era stato esonerato dall’incarico di docente presso il liceo adriese non avendo prestato giuramento al Fascio. Diplomatosi a Ferrara come privatista nel 1938, Simioli esercitò come maestro supplente sia a Serravalle che in località limitrofe, le cui scuole in quegli anni erano frequentate da numerosissimi alunni: Ponte Giglioli, Convento, Trombona.

Chiamato alle armi nel 1939, frequentò il corso ufficiali a L’Aquila uscendone col grado di sottotenente. Inviato a Padova, venne inquadrato nel 58° Reggimento della Divisione Piave. L’8 settembre 1943 si trovava a Roma. Lo sbandamento di soldati e ufficiali non gli impedì di combattere furiosamente contro i Tedeschi a Monte Rotondo. La preponderanza delle forze naziste fu tale che la battaglia si concluse con molti morti e moltissimi prigionieri. Avuta salva la vita, venne mandato nel campo di concentramento di Grottarossa da cui riuscì fortunosamente e coraggiosamente a fuggire raggiungendo dopo qualche giorno la famiglia.

Datosi alla macchia, nel luglio 1944 aderì alla formazione partigiana della 35^ Brigata “B.Rizzieri” divenendo Capo del settore 3 della zona di Serravalle (vice capo settore: Maestri James) coordinando l’attività di 15 uomini (l’altro settore, il n. 4, costituito da 20 uomini era comandato da Olao Pivari e da Mario Bonamico, entrambi fucilati ad Ariano ferrarese il 14 febbraio 1945).  Ricercato dai Repubblichini per la sua propaganda tesa a reclutare sempre nuovi aderenti alla lotta partigiana (fra questi Ludovico Ticchioni ), sfuggì costantemente ai rastrellamenti.

Dopo la Liberazione, rientrò nella scuola come insegnante elementare concludendo la carriera nel 1980. Nell’Italia repubblicana aderì al Partito Socialista Democratico, divenendo un autorevole punto di riferimento per tale partito in provincia  ma soprattutto per l’area del Basso Ferrarese. Eletto in più legislature come consigliere comunale in Berra, entrò nel 1990 nella giunta guidata dal sindaco socialista Francesco Aguiari, quale assessore con delega al Bilancio, alla Programmazione, al Personale e alla Polizia Urbana. Nella stessa epoca ha ricoperto l’incarico di Presidente dell’Assemblea dell’Unità Sanitaria Locale n. 34.

Giovanni Raminelli


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