Serravalle e dintorni...

- ATTIVITA' DELLA POLIZIA DI STATO -
DOPO DUE PROVVEDIMENTI DI SOSPENSIONE DISPOSTA LA REVOCA DELLA LICENZA
- 16 MAGGIO 2015 -

I numerosi servizi effettuati dalla Polizia di Stato di Ferrara avevano fatto emergere che l’esercizio Minimarket sito in Zona GAD – Quartiere Giardino Arianuova Doro -, era luogo di ritrovo di pregiudicati dediti ad attività illecite. Si ricorda in particolare il caso di un avventore trovato in possesso di sostanza stupefacente, ma anche gli innumerevoli interventi conseguenti alle segnalazioni dei residenti che in moltissime occasioni avevano notato traffici sospetti. In tutti questi casi, oltre che nel corso di servizi straordinari di controllo organizzati con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine di Bologna, la Polizia di Stato era intervenuta identificando clienti molti dei quali con precedenti di Polizia. In data 11 febbraio 2015, il Questore di Ferrara, Antonio Sbordone, ne aveva disposto la sospensione, per un periodo di 15 giorni. Il secondo provvedimento di sospensione della licenza, questa volta per giorni 30, era giunto, a firma del Questore, il 24 marzo 2015. Contestualmente erano state avviate le procedure tese alla revoca della licenza da parte delle Autorità competenti. Nella giornata di ieri è giunto il provvedimento di revoca ed ordine di cessazione immediata dell’attività di commercio e somministrazione alimenti e bevande, nel pubblico esercizio sito nella citata aerea urbana, emanato dal Dirigente del Settore Attività produttive, commercio e sviluppo economico del Comune di Ferrara, conseguente ai provvedimenti fortemente voluti dal Questore di Ferrara. La gestione dell’esercizio è stata infatti dichiarata pregiudizievole per l’ordine e la sicurezza pubblica, con riflessi negativi per la sicurezza urbana.

L’attività della Polizia di Stato, nel solco della linea di fermezza voluta dal Questore Antonio Sbordone, è proseguita incessantemente con il controlli di tutti gli altri locali nelle aree considerate più a rischio sotto il profilo della sicurezza urbana, sfociando nella giornata di ieri nella sospensione della licenza per giorni 30 di un shopping center di questa via Nazario Sauro. In data 12 maggio, in occasione di un servizio di controllo del territorio, personale delle Volanti e della Squadra Mobile della Polizia di Stato, ha proceduto ad un accurato controllo di questa attività, identificando numerosi avventori con precedenti di Polizia anche in materia di sostanze stupefacenti. Il locale era stato oggetto di controlli anche in precedenza e precisamente il 19 febbraio, 6 marzo, 19 marzo e 27 marzo, nel corso di servizi della Polizia di Stato attuati con l’ausilio del reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna Orientale di Bologna. In tutte le citate occasioni erano state identificate persone con precedenti. Tra gli innumerevoli servizi va evidenziato quello del 16 ottobre 2014 quando personale della Squadra Mobile, appostato in prossimità dell’attività, aveva individuato un giovane straniero che, all’atto del controllo, era stato trovato in possesso di sostanza stupefacente del tipo cocaina, già ripartita in cinque dosi. Il citato esercizio era stato oggetto di provvedimenti anche nella precedente gestione. Risaliamo in quest’ultimo caso a fatti del dicembre 2012, quanto grazie a un accurato servizio di osservazione attraverso telecamere nascoste, autorizzate dalla procura, la Squadra Mobile ha potuto filmare e incastrare quattro persone. Si tratta di D.V., nigeriano classe 1982, A.E., nigeriano dell’‘86, E.O., nigeriano del ’90 e T.A., sudanese dell’’88 che spacciavano soprattutto a minorenni, alcuni dei quali giovanissimi, piccoli consumatori di Ferrara e periferia che si compravano, magari barattandola con un berretto firmato o altro, la piccola dose prima di scuola, oppure all’uscita, prima di prendere la corriera, oppure ancora nel tardo pomeriggio, quando tornavano in centro per la “vasca” raccontando ai genitori che andavano a fare i compiti dall’amico.  Gli arresti sono avvenuti in momenti diversi e sono il risultato dell’operazione “November Rain”, che si è conclusa con la chiusura per trenta giorni del negozio etnico di alimentari in questione. Le indagini della Polizia sono nate a seguito di numerosissime segnalazioni, “quasi quotidiane” come conferma il comandante della Mobile Andrea Crucianelli, arrivate al 113 da parte di residenti nelle vicinanze dell’attività. Dopo diversi appostamenti la polizia ha subito capito che quelli dei cittadini non erano inutili allarmismi. E così è stato chiesto e ottenuto dal pm Nicola Proto il permesso di piazzare nella zona diverse telecamere, che hanno svelato diversi momenti dello spaccio al minuto che avveniva nell’area, soprattutto nei giardinetti di piazzale Toti.”


17.5.15                  Contatore visite