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Serravalle e dintorni...

 

COPPARO: ANCORA SUL CASO DIEGO MARANI
- La lettera di un genitore a La Nuova Ferrara  del 1° giugno 2011 -

 

COPPARO - Il grande impegno per il nostro Palio

Sono un genitore di un ragazzo ormai da dieci anni impegnato nel Palio di Copparo. Leggo l'articolo di fondo di venerdì 27 maggio 'A ciascuno il suo Palio', dì Diego Marani e sono rimasto non poco stupito dei contenuti e della forma con il quale egli articola il proprio ragionamento. E' giusto che ciascuno si esprima liberamente secondo le proprie opinioni, ed è altrettanto giusto che lo si faccia secondo il modo e lo strumento che si ritiene più idoneo; ironia compresa. Ciò che invece, a mio parere, non andrebbe mai fatto sempre e comunque, è mancare di rispetto al lavoro, alla passione e all'impegno che migliaia di persone ripongono in una iniziativa, Palio di Copparo o di Serravalle che sia. Il commentatore poco attento ignora che sono centinaia i bambini, ragazzi ed adulti dì diverse ge­nerazioni che sì ritrovano tutti i giorni per costruire, in modo sano, relazioni, per concretizzare lavori ed impegni, per allenarsi in complessi esercizi sportivi e coreografici di bandiere e musici, per confezionare le centinaia di costumi d'epoca, per viaggiare in lungo ed in largo il paese a presentare con orgoglio, in tante piazze e palazzetti, il Palio di Copparo con le proprie eccellenze sportive. Attraverso il proprio Palio, Copparo è conosciuta in molte regioni; da Torino a Brindisi, da Vicenza a Catania, da Bologna a Pescara, da Faenza a Firenze, da Lucca a Verona, da Ascoli a Volterra, da Ferrara a Fabriano, dove sbandieratori e musici hanno raccolto successi, amicizie e simpatie.

Il commentatore poco attento ignora che alcuni ragazzi di Copparo sono stati selezionati dalla nazionale per trasferte a Malta, in Polonia, a Dubai, in Australia e che alcuni di essi erano presenti alle cerimonie dei Giochi Olimpici invernali di Torino 2006 ed ai giochi del Mediterraneo del 2009. Inoltre il commentatore poco attento non sì è accorto che nel copparese nel 2008 si è svolto un Campionato Nazionale della bandiera, e che ormai da anni Copparo partecipa ai massimi tornei di specialità. Cosa abbia a che fare tutto questo con cammelli, rane e siluri, è un bel mistero!

A parere del sottoscritto, ammesso e non concesso che la ricerca storica del signor Marani sia corretta, all'opinionista poco attento un qualche elemento di cognizione sociologica delle feste popolari non guasterebbe, ma soprattutto un ripasso approfondito e generale di geografia gioverebbe alle sue conoscenze, con buona pace dei lettori, tenuto conto che i cammelli vivono nel deserto e non ci risulta che nel territorio ferrarese ve ne siano; Copparo e Serravalle comprese.

A mio parere l'uso ironico di figure e/o di circostanze può essere anche apprezzabile e stimolante; quando però viene utilizzato m modo sarcastico, allora il rischio che la critica oltrepassi il buon gusto diventa concreto e poco rispettoso di persone e di intere comunità. E per questo, come per altri motivi, che ritengo di interpretare il pensiero di tanti copparesi ed in primis il sindaco Nicola Rossi con il quale abbiamo condiviso molti passaggi di queste riflessioni.

Ma non è solo per la forma che ritengo fuori luogo la verifica del signor Marani a Copparo e Serravalle, ma il motivo vero è che al commentatore poco attento sfuggono i sani valori che anche attraverso lo strumento delle feste popolari, una comunità è in grado di rafforzare la propria identità. Non c'è nulla di male nel vivere una sana competizione, come non c'è nulla di male che una comunità, un territorio, si ritrovi a tifare i propri colorì di contrada o della città intera, come di recente è accaduto a Copparo durante rincontro salvezza del Preziosa, dove attorno alla Copparese calcio si sono stretti tantissimi concittadini a sostenere i nostri ragazzi in campo. Secondo il sottoscritto è in uso a molti opinionisti atteggiamenti un po' snob o radical chic, tendenti a sminuire se non proprio a dìsprezzare i valori proposti dalle feste popolari, ricercando in modo artificioso e quasi grottesco, incomprensibili analisi dietrologiche che non scaldano gli animi ma nemmeno le coscienze di nessuno e dal quale non bisogna esitare a prendere le distanze.

E' giusto che ciascuno esprima il proprio pensiero, e proprio per questo che, a parere di un genitore copparese, penso che il signor Marani seppur in modo legittimo, in questo caso, abbia proprio sbagliato nella forma e nella sostanza la propria critica,

Paolo Cirelli

Fonte La Nuova Ferrara del 1° giugno 2011 - LETTERE & OPINIONI

25/11/2016